Edizione 2013

La prima edizione del Festival del Cinema Veramente Indipendente ha gettato le basi della struttura delle proiezioni e delle discussioni col pubblico, inaugurando un nuovo modo di vivere un Festival del Cinema.

Corti proiettati

Giacomo e il cuoco

di Lorenzo Nobile – 20’30”

Un trentenne che, come tanti della sua generazione, ha disperatamente cercato punti fermi senza trovarli, decide di farla finita. Si concede il lusso di un ultimo pasto, per morire sazio, forse, senza la vitale ma fastidiosa sensazione della fame. Entra dunque in un ristorante dove, un anziano cuoco, che non sa nulla dei suoi propositi, gli mostrerà un altro modo di intendere la vita (e la morte) con una peculiare filosofia del cibo.

Io sono morta

di Francesco Picone – 17’23”

Una coppia di amici in escursione naturalistica, quella che doveva essere una tranquilla giornata di relax, si trasformerà presto in un incubo senza fine…

Myshoes

di Elisa Resinaro – 11’46”

Un ragazzo guida a folle velocità su una strada provinciale con una ragazza ferita al proprio fianco. Da chi o che cosa stanno scappando? Come potrà lo squillo di un cellulare cambiare le loro vite per sempre?

Angelo e la Pasqua di Salvo

di Sebastiano Greco – 15’58”

Campagna romana, giorni nostri. Quattro ragazzini, tre giorni alla Pasqua. Una splendida giornata di sole bruscamente interrotta dal più grande dei drammi che assume poi sembianza di segreto. Ma per Salvatore, il più piccolo, l’irrazionalità di quello che è successo è molto più forte di qualsiasi segreto. E nella solitudine del “non accettare”, Salvatore si lascia andare alla più forte delle speranze, quella che grida al miracolo. Un cortometraggio sulla speranza di chi crede che la vita sia quella che sogniamo ogni giorno, dove l’impossibile, per un singolo istante, diventa possibile.

La rapina

di Lorenzo Cammisa – 9’9”

Un rapinatore e la sua vittima. Una notte, i loro ruoli e le mani dietro la testa.

After Vigo

di Alessandro Rovere – 2’59”

Una Donna, un Uomo. Si cercano si trovano si perdono. Una storia molto comune.

La corsa è finita

di Marcello Caroselli, Maurizio Caruso – 12’41”

Coppia di fidanzati si scontra in un ennesimo litigio premonitore la fine del rapporto in crisi. Attraverso una lente d’ingrandimento su una relazione privata di coppia, si delinea uno spaccato sociale della nostra contemporaneità, quel disagio esistenziale che è proprio di un’intera generazione sempre più alla “deriva”.

Story number one

di Simone Ellero – 6’19”

Registrato in provincia di Trieste nell’estate 2012, Story number one nasce per pura sperimentazione. E’ la storia di un ragazzo che ama giocare a calcio generando un legame fortissimo con il pallone. Indivisibili, inseparabili, necessari l’un l’altro, diventando il collegamento e le materie prime di una passione. Riflettendo brevemente sul tema della passione, il protagonista diventerà tutti noi.

Inmezz’almar

di Simona Verrusio – 3’39”

Piccolo film di suspence (in un unico piano sequenza).
Ce la farà la formichina ad attraversare l’impervio sentiero,
il mare sterminato di possibilità e portare in salvo quello
che sembra esserle così caro?

Il pedone avvelenato

di Manuel Lopez – 12’28”

Pietro è un uomo anziano che vive solo, rassegnato nella sua routine quotidiana. Il suo unico amico è un giovane clochard, appassionato di scacchi come lui, ma un giorno il loro rapporto cambierà per sempre.

Ricomincio da te

di Michela Trincia – 5’30”

Il percorso di rinascita di una giovane donna che decide di mettere in discussione la propria vita. Per farlo è però costretta a riaprire le ferite del suo passato.

Il più bel giorno della mia vita

di Dino Santoro – 18’35”

Commedia d’autore del genere sopra le righe, ambientata in una chiesa di campagna in una torrida giornata d’agosto, è una ironica e cruda analisi e messa in scena delle leggi non scritte del pregiudizio e della meschinità, nella società dell’apparenza . Nell’ottica del “si fa ma non si dice”, si alternano le microstorie di tutti i personaggi accompagnati dall’onnipresente co-protagonista: il caldo.

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di Chiara Bertin – 6’57”

In uno scenario post apocalittico la vita di due personaggi, dai gesti meccanici, obbligati e routinari; s’inseguono senza mai raggiungersi come linee parallele verso l’infinito. Due esemplari simili nella figura ma opposti nei comportamenti: svogliato il primo, meticoloso l’altro. Vivono chiusi dentro due cubi, loro dimore.

Walter Ego

di Alessio Perisano – 12’15”

Per realizzare i propri sogni bisogna essere disposti a grandi cambiamenti. Per Edo, proprietario di una piccola libreria di provincia, questo non sembra rappresentare un problema. Ma è quando si sta per conquistare una donna, che non bisogna mai sottovalutare l’imprevedibilità del carattere femminile.

La foresta

di Gleb Papou – 19’58”

Tempo e paese indefinito. Storia di tre amici che un giorno decidono di fare ciò che nessuno ha mai fatto prima: fuggire dal proprio paese totalitario e raggiungere il confine. Tutto va bene finche non finisce la benzina. Bisogna fare una scelta, ma il tempo stringe e la foresta
tossica non perdonerà…

Tomb Raider – The endless path

di Daniele Misischia – 10’37”

Lara Croft, stremata e piena di ferite, riesce a completare la sua ultima missione: il ritrovamento di una misteriosa e antica pergamena. Dubbi e domande si fanno avanti durante il percorso di ritorno, attraverso un sentiero nel bosco pieno di insidie, dove incontrerà di nuovo il suo nemico più grande.

Il trip di Enea

di Vincenzo Totaro – 17’2”

Enea, giovane, precario e meridionale, decide di lasciarsi la sua terra alle spalle, in fuga da un presente “infernale”, in cerca di futuro… E così, lanciando ponti tra mito e storia del cinema, riallacciando occasioni perdute a traguardi chimerici, l’eroe troiano di virgiliana memoria rivive. La giovane sposa, l’avido prete, la suora edonista, le vecchiette del paese, la femme fatale, i testimoni degli sposi, i parenti, i vari invitati e lo stesso sposo raccontano con colpi di scena e simpatiche istantanee di umorismo quasi pirandelliano una storia senza tempo.

La panchina

di Dario Cherubino – 7’35”

Due persone si incontrano alla panchina di un parco…

Un ritorno

di Ciro D’Emilio – 12’27”

Carmine ritorna dopo dieci anni nel suo Paese di origine. Ritroverà i fantasmi del suo passato e un conflitto ancora da risolvere.

Il consenso

di Luigi Scaglione – 9’25”

Tre capitoli: ‘0 Pate ‘e famiglia, Pe’ na’ busta e’ cafè e Il Barone. Tre luoghi: la famiglia, la strada e l’università. Tre storie unite da un minimo comune denominatore: come si ottiene “Il consenso” elettorale a Napoli. In ogni racconto uno dei personaggi si ribella al sistema corrotto che invade la nostra società. Quel qualcuno potrebbe essere chiunque o anche tutti noi. Un modo per riflettere e capire che qualunque persona con piccoli gesti può essere di aiuto per migliorare il nostro Paese.

Il dubbio made in Italy

di Stefano De Marco, Niccolò Falsetti – 1’7”

Raccontare il dubbio, creando un piccolo gioco di dissociazione tra ciò che vediamo, ciò che sentiamo e ciò che leggiamo, partendo dal passo successivo al partire, prendendo l’esperienza di un ipotetico italiano all’estero e mostrando come in qualche modo continuino a vivere in lui le due anime del distacco, i due poli che compongono la migrazione.

Grosse fuge

di Lucia Balestrieri – 18’18”

Un ragazzo, dopo aver mangiato dei biscotti, diventa improvvisamente sordo. Chiama la sua ex ragazza, che lo ha già rimpiazzato con un altro, chiedendole aiuto. Si ricorda di un appuntamento col cugino, a cui si precipita. Arrivato nel luogo previsto, si ritrova invischiato in una faccenda poco chiara con un “boss” di zona…

Silent movie – A Lisbon tale

di Andrea Rossetti – 8’38”

Whitered flower

di Maurilio Forestieri – 7’23”

I fiori per rappresentare le illusioni e le disillusioni dell’esistenza. L’affannosa ricerca per trovare la strada giusta da percorrere, gli sforzi per il conseguimento di un obiettivo che spesso ci sfugge…

Le cose che succedono

di Alberto De Pasquale – 10’35”

Tre storie, tre diversi modi di vivere il tempo. Nella prima uno scrittore perfezionista vittima delle proprie manie. Nella seconda un eterno sognatore con la passione per l’atletica. Nell’ultima un ritardatario e un treno da non perdere.

La domenica

di David Fratini – 13’24”

Un uomo esce all’alba da un locale, ubriaco. Decide di non rincasare ma di fare una sorpresa a suo figlio che non può vedere per via del suo vizio. Un braccio di ferro tra l’amore e l’autodistruzione.

Precarietà a tempo indeterminato

di Accursio Graffeo – 15’54”

Cos’è la precarietà? È solo l’incertezza legata all’universo lavorativo? Tra risate, giochi maliziosi e canzoni abbozzate, il protagonista arriva per ultimo ad una festa, e vive con disagio quell’allegria, sentendosi fuori luogo in un contesto incapace di accoglierlo. Nonostante tutto, egli riesce a stabilire un legame comunicativo con uno dei presenti, il quale riuscirà a farlo riflettere sugli aspetti diversi della precarietà…

Altrove e con nessuno

di Luca Angioli – 8’10”

Un uomo si sveglia solo e disteso in un campo deserto. Ben presto scopre di essere incatenato ad un cadavere, e di non essere per niente solo nel campo.

Amarmort

di Luca Baggiarini – 4’4”

Amarmort, questo è il nome della pellicola ritrovata fortunosamente in un vecchio appartamento Riminese appartenuto al maestro Fellini negli anni ‘60, pellicola in cui appare un piccolo corto che sembrerebbe realizzato dal Maestro stesso e dimostrerebbe un’insana passione per il cinema horror. Non piu Sogni del Maestro, ma forse
incubi!

Ansia&Greve

di Irene Carlevale – 6’20”

Un padre senza capo, una madre senza coda, due figli senza fili, due avanzi senza ristorante: Ansia e Greve sono internati vivi in un caustico universo surreale penetrato di cadaveri ambulanti, mostri, flagelli e supplizi. La vendetta è una mera soluzione partigiana, le vestaglie bruciate. Chi vive ora, è morto prima.

V. for Charlie

di Donato Leoni – 16’44”

Moses Sonny e Robert Strauss sono due soldati americani che militano in una missione segreta in Vietnam. Paracadutisti dell’Airborne partono con un elicottero in missione assieme ad altri sei soldati. L’elicottero viene abbattuto dai vietnamiti, Moses e Sonny si salvano e dovranno lottare per la sopravvivenza. Rimasti sperduti in mezzo ai campi, con poche provviste, una mitragliatrice M60 e un fucile M16 cercheranno lo stesso di portare a termine la loro missione.

Gli uomini libro

di Alessandro Padovani – 14’16”

Da tre mesi un gruppo di ragazzi è fuggito dalla società per rifugiarsi in montagna, tra i boschi, e dare il via a una “resistenza letteraria”: sono gli uomini libro, persone che imparano a memoria i grandi classici della letteratura per salvarli dall’oblio consumistico in cui sono gettati dalla società. Un modello di vita pericoloso per lo status quo del “mondo ufficiale”, tanto che le guardie governative setacciano tutti boschi per eliminare quei ragazzi che combattono con parole e versi.

Fototessera

di Roberto Pantaloni – 6’15”

Un tizio si imbatte nella scena di un delitto dopo aver trovato, in una cabina automatica per fototessera, le istantanee in sequenza del morto, aggredito mentre faceva le foto. Lo sventurato passante non è però da solo nel tunnel, perché il killer è sulle sue tracce e c’è anche un barbone abitante dei sotterranei dove l’intera vicenda si risolverà in un epilogo imprevisto e paradossale.

Disruption

di Giulio Poidomani – 20’2”

Un fumettista depresso cerca di tornare a vivere dopo un lungo coma. Un uomo senza speranze, che non ha più un suo progetto di vita, lavora ad un fumetto dove il punto di vista non è quello dell’eroe ma quello del cattivo.

Quello che non ti ho detto

di Francesco Corchia – 14’57”

Una ragazza di 14 anni, nella sua piccola cittadina di provincia viene importunata dallo sguardo torvo e indiscreto di un uomo di 40 anni che si aggira in paese da alcuni giorni, ma la ragazza non gli dà retta, sicura di poter affrontare qualsiasi situazione, anche pericolosa. Gli amici e un ragazzo le stanno accanto.

Storia di nessuno

di Sergio Darconza – 3’17”

Carlo rivive i fantasmi del passato, i suoi scheletri nascosti. Rivive la sua vita in un’altra dimensione, gli errori ed orrori che la sua mente schizofrenica ha generato, ed il suo corpo forse inconsciamente ha commesso.

La location

di Vincenzo Bellini – 15’0”

Tre ragazze cercano una location per girare un corto e una misteriosa signora indica loro una vecchia fabbrica abbandonata. Le ragazze entusiaste decidono di fare un sopralluogo nel posto indicato. Il luogo ha uno strano potere, quasi un’anima, e finirà per suggestionare e travolgere le ragazze. Ma è il luogo… o i loro incubi che prendono vita?

Durante la morte

di Davide Scovazzo – 14’14”

Poesia del ricordo e della carne in decomposizione. Una storia romantica sulla putrefazione.

Sciocchezze da stagnari

di Daniele Ciferri – 15’3”

Claudio e Luciana sono una giovane coppia romana. Lui idraulico, lei estetista, sono sposati da qualche anno e vivono nella periferia della Capitale. Colorati e “coloriti” si arrangiano in attesa di tempi migliori. Una mattina però le cose cambiano. Il loro “tesoro”, il gruzzoletto faticosamente risparmiato e investito, l’unica garanzia di un futuro migliore, è in pericolo…

Bloodcast yourself

di Fabrizio Cosa – 10’46”

Due amici si recano in un parcheggio di notte con l’intenzione di filmare coppiette appartate, quando arriva un’auto dove a bordo non c’è la solita coppia, ma un ragazzo che ha una donna prigioniera ne bagagliaio. La tira fuori e la lega a un palo, ma viene aggredito da uno strano essere. I due protagonisti assistono da dietro l’obiettivo della videocamera, finché uno dei due non decide di intervenire…

Trasloco dell’anima

di Alessandro Di Fraia – 15’7”

Un giovane fumettista si addormenta sul proprio tavolo da lavoro. Avremo a che fare con la forza devastante ed enigmatica dei suoi sogni. Una messa in scena ed una riflessione fantasiosa di realtà che, agendo in una dimensione senza spazio e senza tempo, interroga l’incoscienza dell’anima…

Ho visto

di Micheletino Matarazzo – 13’23”

Kennedy diceva: l’umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all’umanità. Una poesia scritta dal regista ispira questo cortometraggio, immagini di guerra ma soprattutto di umanità, un’umanità viva che urla contro la morte. Lo scenario è quello della Bosnia-Erzegovina, un dramma raccontato dalle tv di tutto il mondo in presa diretta. Una poesia per immagini come rimedio alla sofferenza innescata dagli orrori di un insensato sterminio.

Exitus

di Andrea Pertegato, Patrizia Rossetti – 10’22”

Un grave incidente stradale distrugge la vita di un promettente atleta, e uccide la sua compagna. I rimorsi tormentano l’uomo al punto da diventare fantasmi persecutori, ma nella sua mente la voglia di riscatto combatte un’ardua battaglia contro i sensi di colpa. Queste esperienze gli offriranno la possibilità di capire il significato profondo degli eventi e infine di ritrovare se stesso.

Il cinema lo faccio io

di Alessandro Valori – 13’50”

Ci lavorano da cinque anni, ma “L’infanzia di Cicerone”, opera prima di un talentuoso regista trentacinquenne, non è stata ancora girata.
L’agognata telefonata del produttore è nell’aria e così, assieme allo sceneggiatore e all’attore, i tre partono per i sopralluoghi. Ma ci saranno veramente i soldi per fare il film?

Giro giro tondo

di Angelo Orlando – 16’6”

Due mondi così distanti tra loro, così diversi, trovano nel tempo, un momento di contatto. L’impronta di sporco su un mondo “fantastico e puro” viene integrata con i colori di un bambino che disegna il suo mondo.

Barbie

di Ali Asgari – 12’33”

Soniya si sta preparando per andare in prima elementare, ma deve affrontare la realtà che la obbliga ad indossare ciò che non le piace.

Stato privato

di Luigi Marmo – 15’0”

A cosa serve la libertà senza giustizia sociale?

Sospensione

di Raffaele Tamarindo – 5’41”

Due ragazzi “sospesi” in una notte segnata da un forte turbamento emotivo. Nel silenzio che accompagna le scene iniziali si può leggere tutto o niente. Nel finale sono ancora ed esclusivamente le immagini a parlare per i personaggi. E’ la sopsensione, dell’anima, dell’essere, di un momento di vita.

Lascia ch’io pianga

di John Toda – 6’8”

L’anima di una ragazza madre rinchiusa in un manicomio, a distanza di anni, ne ripercorre i luoghi ormai dismessi, in cerca di un conforto per lei e per le tante anime delle persone rinchiuse in quel luogo di sofferenza.

Me e re

di Marco Renda – 7’46”

Grottesco affresco di quello che fu uno dei momenti piu importanti del nostro Paese.

Ira funesta

di Paolo Roversi – 10’48”

Certe volte basta un niente per sconvolgere la vita di una placida cittadina di provincia. Basta, per esempio, che il Gaggina, un colosso di centotrenta chili con il carattere dell’attaccabrighe di professione e una spada gaipponese fra le mani, un certo giorno dia di matto per sconvolgerne la vita tranquilla. «Le solite follie del Gaggina, ma state tranquilli, non farebbe male a una mosca» assicura qualcuno. Quando però il corpo di un uomo viene trovato tra i campi, trafitto proprio da una spada, la situazione prende una piega preoccupante…

Lui e l’altro

di Giacomo Marighelli – 12’3”

Il doppio è un argomento che da sempre accompagna l’essere umano. Il cortometraggio racconta di un personaggio che ha a che fare con l’altro, ovvero il se stesso. Forse semplice schizofrenia, forse semplice immaginazione consapevole.

SonoStato

di Nicola Fabrizio – 14’40”

Questo cortometraggio è dedicato a tutte le vittime di Stato e ai loro parenti, che ancora oggi non hanno avuto giustizia, né modo di conoscere la verità sulla scomparsa inaspettata dei loro cari.

Testa d’uovo

di William Wilson – 8’58”

Un giovane ricercatore cade vittima di un sortilegio che lo rende schiavo dei suoi desideri

Naproxene

di Giulio Grasso – 13’7”

Jacopo torna a casa dopo alcuni anni passati in giro per il mondo, ma il ritorno non è dei migliori per colpa di un forte mal di denti che gli prende appena riesce a riaddormentarsi nel suo letto dopo anni. Jacopo dovrà affrontare le grane comportate dal ritorno in un posto che si decise di lasciare.

Crocodile tears

di Anna Mila Stella – 4’47”

Attende \ E’ triste \ E’ gentile e timido. \ Ama \ Giura \ e non mente mai. \ Nuota da solo tutto il tempo \ e piange tantissime lacrime.

Verdi colline d’Africa

di Stefano Carderi, Emanuele Venturi – 5’50”

Scappa o combatti, vivi o muori. Un percorso in caduta libera, del tutto inaspettato, porta un uomo di fronte al drastico richiamo alla più estrema delle azioni.

Live radio

di Giorgio Galieti – 12’34”

Un deejay, con il suo programma notturno, ascolta le critiche e il malcontento di una popolazione odierna, che vive in una Metropoli dove il sole è ormai lontano. Voci confuse e veloci, ma ricolme di significato, dalle strade di Roma ci accompagnano da spettatori a protagonisti di qualunque città. Come un angelo custode, il nostro deejay, si fa portatore di opinioni, emozioni e vite vissute, come
in un vasto collage di voci prive di reali volti.

Peristalsi

di Enrico Iannaccone – 16’29”

Un gruppo di persone, unite dalla morte di un amico, si ritrova a rispettare teatralmente le ultime volontà del defunto, il quale proverà, tramite un testamento/copione, ad imporre la sua supremazia nonostante l’assenza fisica. Pur cercando di osservare religiosamente le regole, la violenta presenza dei vivi sovvertirà i piani del caro estinto, intessendo così una rete dialettica di lotta per nulla diversa da quella già presente nell’intersoggettività tra i viventi.

Frenz

di Gabriele Ajello – 17’33”

La vicenda narra la strana storia di Cristiano, giovane uomo dalla vita normale, pronto a sacrificare una gamba per salvare il suo affezionato cane, Frenz. Il suo periodo di convalescenza in ospedale è l’occasione per fargli conoscere Michela, bambina ospedalizzata, con cui passa vari momenti della giornata a chiacchierare. In particolare Michela sviluppa un amore speciale per Frenz, il cane di Cristiano.

Bergamo on the run

di Simone Marchi, James Biffi – 4’4”

Bergamo, stazione ferroviaria: un ragazzo riceve un sms e comincia a correre, sempre più veloce, percorrendo diversi luoghi della città, incontrando altre persone che si uniscono alla sua corsa.

Amen

di Massimo Di Stefano – 5’51”

Un prete che va a trovare un carcerato nella sua cella, può sembrare normale. L’ uomo di Chiesa che porta conforto e cerca di salvare l’anima di un peccatore, cosa c’è di strano? Ma non sempre è così, a volte il male ha molte facce.

Don’t give up

di Francesco Filippi – 2’17”

Un ragazzo si affaccia al mondo del lavoro con entusiasmo, un segreto e qualche distrazione di troppo…

Chi cerca… non trova

di Liberto Savoca – 0’54”

Al giorno d’oggi la ricerca di un lavoro può durare davvero troppo.

Io e moi

di Gianlorenzo Lombardi – 10’18”

Gianlorenzo è un giovane studente in Erasmus a Parigi e durante il suo soggiorno nella capitale francese è talmente entusiasta dall’atmosfera della città, che comincia a pensare a trasferirsi lì per coltivare il suo sogno di diventare regista. Ma l’arrivo nella sua vita del doppio francese Jean-Laurent potrebbe sconvolgergli i piani.

Trés stress

di Francesco Castelluccio – 5’50”

Un impiegato di mezz’età, sopraffatto dallo stress lavorativo, viene colto da una serie di visioni in cui vede realizzati i suoi sogni ma che ben presto si riveleranno una realtà da incubo.

Sophia

di Stefano Simone – 19’15”

Sophia, un’allieva di scuola media, facendo ricerche nella biblioteca di sede, si imbatte in un vecchio libro di racconti popolari. Letteralmente “presa” dalla lettura, la ragazza non si accorge dell’alone di sventura che fuoriesce da quelle pagine e che, a poco a poco, ammanta il suo mondo, con conseguenze nefaste…

Proprietà privata

di Francesca Rizzato – 10’12”

Una coppia in una sala cinematografica cerca di “piratare” un film, ma ben presto si troverà coinvolta in qualcosa di inaspettato. Un cortometraggio con venature horror, che si prefigge di combattere una piaga sociale che oggigiorno rischia di distruggere l’industria mcinematografica: la pirateria audiovisiva.

Operazione terrore

di Giuseppe Violano – 9’38”

Un giorno come tanti… Fino a quando non si viene messi alla prova dal destino…

Backwards march

di Giulio Tosi, Sebastiano Rizzato – 15’55”

1944: I combattimenti dopo lo sbarco in Normandia si prolungano fino all’inverno seguente. Un soldato, poco più che ventenne, fugge dal fronte. Nascondendosi tra le campagne e i boschi del nord della Francia, i suoi piani cambiano drasticamente quando si imbatte in un commilitone.

Memorie del sottosuolo

di Isabella Noseda – 7’36”

Roma è ciò che resta delle rovine del paradiso terrestre. mOttilia abita questa città fatta di viscere e giardini, come Eva, la sacerdotessa di un tempio dell’umanità a cielo aperto in cui tutto è eterno e sacro come le fusa di un gatto. Roma non esiste, c’è solo se la si immagina.

Le tette di una diciottenne

di Luca Gennari – 7’51”

Un tassista romano ha la passione per le giovani ragazze e un figlio in guerra che non sente da giorni.

GPS

di Paolo Fantini – 0’48”

Il documentario altera il senso dell’impostazione oggettiva quale elemento caratterizzante del genere e si diverte a raccontare ironicamente un’eventualità del reale in modo spiazzante.

Come andrà a finire

di Andrea Di Iorio – 17’0”

Giovanni entra in una videoteca dove è possibile noleggiare dei film che cambiano la vita, letteralmente.

Tutto il mondo è paese

di Silvia Brunelli – 9’52”

L’Italia è il suo luogo d’origine, il mondo tutto è divenuto il suo impero. Credere di poter sconfiggere il cancro semplicemente ignorandolo significa morte, suicidio. E sarà suicidio per i paesi del mondo intero finché esisterà la convinzione che la ‘Ndrangheta sia un prodotto tipico italiano confinato e richiuso solo in Italia.

Il luogo dell’anima

di Jacopo Mancini – 9’19”

Italia, 1944. Pietro torna a casa e trova il suo paese abbandonato. Primo e Tito, due partigiani, gli consigliano di andarsene, ma il ragazzo vuole continuare il suo viaggio alla ricerca del passato.

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