Edizione 2014

La seconda edizione del Festival del Cinema Veramente Indipendente.

Corti proiettati

Cuniculum vitae

di Francesco Brusa – 19’0”

.. è un viaggio astratto nella psicologia contemporanea, in cinque scene simboliche nel segno della precarietà: la precarietà delle ideologie e dell’identità, della posizione e dell’equilibrio, della sessualità e della realtà, della coppia e dell’emancipazione femminile. Un colloquio di lavoro surreale, un impossibile passaggio di canna, un rapporto erotico a metà fra il reale e il virtuale, una castrazione metaforica e un dialogo in alfabeto morse tentano di mettere in luce, allusivamente, alcune crepe della società postmoderna.

TUTTO IL BENE DEL MONDO

di Davide Scovazzo – 7’0”

…e se Cristo ritornasse sulla Terra oggi, tra il terminale degrado e il tenero squallore dei nostri Vicoli, saremmo in grado di riconoscerlo?

Acquario

di Marcello Caroselli – 10’0”

Quel luogo assunto come simbolo di una dimensione alternativa a quella convenzionale dell’uomo civilizzato. Il luogo magico per una nuova consapevolezza ed una ritrovata tensione etica e spirituale, per un moto di emancipazione dalla gabbia del sistema sociale della cosiddetta società civilizzata. […] L’era dell’Acquario si contraddistingue per un profondo cambiamento nella dimensione spirituale ed intellettuale dell’uomo […]

AMORE FERMATI

di Giuseppe Pietro Tornatore – 3’0”

Un omaggio al cinema muto e al contempo una sarcastica presa in giro delle dinamiche che dominano i rapporti fra i sessi, il tutto contrappuntato dalla bella canzone di Fred Bongusto che dà il nome al titolo.

Taglio

di William Wilson – 14’0”

Una giovane sposa, ritenendo che il marito non la ami più, si inventa la presenza di un corteggiatore per ingelosire il marito. Con la complicità di negozianti si fa spedire a casa vari regali come mazzi di fiori, gioielli ed anche lettere d’amore, tutto questo nella continua indifferenza del marito, il quale s’invaghisce di totano. grazie all’aiuto del mago Ebola tutti i protagonisti vincono un viaggio premio a Mauthausen.

Silenzi

di Paolo Fantini – 3’0”

Ascoltare i suoni del mondo esclusivamente attraverso gli occhi, il cuore o la pancia è una condizione in cui vivono milioni di persone. Vivere nel silenzio può spaventare solo i poveri di spirito per i quali la vita ha un unico modo per essere vissuta appieno: il loro.

A Midsummer’s Night Dream

di Lucrezia Chiarle – 1’0”

Disegnando direttamente su una vecchia pellicola cinematografica, la descrizione di un sogno, di un ricordo estivo, fatto di suoni, colori e forme.

Globo’s Soliloquy

di Christian Ciampoli – 3’0”

Globo’s Soliloquy è il monologo un anatra muta, il suo viso è caratterizzato da una corazza rossa scarlatta, le pieghe e le “bolle” del suo volto hanno suggerito il suo nome. Vive libero, passa l’inverno su una catasta di legna di castagno, sa volare e nuotare, mangia erbe e insetti, si fa il bagno.

La Bouillabaisse

di Nicola Parolini – 7’0”

Mettete in una cucina: una coppia in crisi, una colorita brigata ed un’improvvisa richiesta fuori menù. Risultato?! Una Ricetta…perfetta!

A QUESTO PUNTO…

di Antonio Losito – 19’0”

Enrico è sconvolto e addolorato per l’improvvisa perdita del suo amico e socio in affari Paolo. Si reca a casa del defunto amico dove trova la vedova e tutti i loro amici che si stringono intorno al feretro di Paolo per l’ultimo saluto compreso il prete e amico Don Cristiano. Non appena il prete ed Enrico restano soli con il povero defunto, si scopre in realtà che Paolo è vivo e che è tutta una truffa…I due soci infatti hanno deciso di truffare l’assicurazione sulla vita per poter intascare il premio di cinque milioni di euro. Per realizzare la truffa si avvalgono dell’aiuto del dottor Cecconi, incaricato di firmare il referto medico per poter intascare il premio assicurativo, del custode del cimitero che aiuterà a far uscire Paolo dalla sua bara, una volta andati via tutti e dello stesso Don Cristiano. Tutto sembra funzionare fino a quando..

L’ultimo scatto

di Serena Del Prete – 9’0”

Alessio ha cinque giorni di tempo prima che il padrone di casa venga a riscuotere i soldi dell’affitto. Suo malgrado si trova costretto a raggirare Toni, un suo vecchio amico che non vedeva da anni e che incontra per caso davanti a un mercato. “L’ultimo scatto”, una piccola commedia che affronta in maniera ironica il problema della disoccupazione giovanile.

Rose rosse

di Stefano Carderi, Emanuele Venturi – 3’0”

Il miraggio di una rappacificazione domestica proietta un giovane marito extracomunitario nel più “comune” dei fraintendimenti.

L’importanza di essere in sintonia con l’universo

di Yuri Parrettini, Federico Micali – 8’0”

Una lettera, una partenza improvvisa e la strana giornata di Ervin (e del suo gemello) un ragazzo albanese in quotidiano confronto con soggetti che ripetono paradossali luoghi comuni.

Kindergarten

di Marco Chiappetta – 16’0”

Un ventenne del quartiere napoletano del Vomero vive nel ricordo dell’infanzia e nelle illusioni di quell’età, ma matura a poco alla volta sulla propria coscienza il senso della sua solitudine e la durezza della vita adulta.

La voce del passato

di Marta Gervasutti – 12’0”

La vita è piena di impegni, di scadenze, di preoccupazioni. Ritrovare casualmente degli oggetti del nostro passato: i giocattoli che usavamo da bambini, i fumetti che leggevamo fino ad impararli a memoria, ci riporterebbe ad un tempo lontano, un tempo senza scadenze. Potrebbe anche capitare di ritrovare un registratore, con tutte le cassette che usavamo per registrare la nostra voce,una voce che domanda, che chiede, se da grandi saremo in grado di rispondere a tutto ciò che da bambini creava curiosità. La voce del passato ci porterebbe a tornare bambini e a fondere ciò che siamo con ciò che eravamo.

E penso a te

di Ettore Di Gennaro – 3’0”

Una strada assolata, un pensiero fugace, e la realtá dei sentimenti che si palesa. Pensare fa male.. molto male!

Waltere

di Carlotta Proietti – 13’0”

Marco, un attore di belle speranze in cerca della grande occasione, s’imbatte in un casting/aiuto regia ciarlatano, furfante e impostore di nome Walter. Privo di scrupoli e cinico, Walter, lo illude e lo raggira con l’unico scopo d’impossessarsi delle preziose foto di Marco che poi userà per i propri bassi interessi. Un ritratto satirico e comico del sottobosco umano e misero di cui è pieno il cinema italiano.

La sera

di Tommaso Merighi – 15’0”

Quattro persone tormentate si incontrano in un luogo solitario per parlare delle proprie vite e delle proprie rispettive paure. Tra di loro non esiste un dialogo, ma soltanto una propria personale linea monologante che si manifesta come necessità disinteressata di esprimersi. L’ambiente innaturale e sterile del loro incontro è in realtà la manifestazione fisica e reale delle loro angosce e della loro soggettività inquieta che cerca inutilmente risposte nell’oscurità della sera.

Utility Fog

di Gianluca Lasaracina – 5’50”

Il film racconta la giornata tipo di Gaia, che pone la tecnologia di fronte agli affetti e la salute. La protagonista soffre di attacchi di panico e di una forte depressione, tanto che la sua “compagna d’avventure” è una scatoletta di Alprazolam (Xanax). Gaia è una dirigente di un’azienda che trasporta volatili all’estero. Verso ora di pranzo ordina e paga online un sushi e una mezz’ora dopo le viene recapitata da un corriere. Chattando con un’amica si scopre che la sera stessa, incontrerà per la terza volta un uomo, Patrick. Dopo essersi addormentata, la protagonista si alza e si prepara per un appuntamento con Patrick. Come se dovesse uscire, si connette, invece, ad un sito erotico e comincia a svestirsi di fronte alla camera. Si sveglia alle 3:00 per effettuare una video-conference con un cliente coreano che non ha ricevuto l’ordine effettuato. Dopo un po’ Gaia per la stanchezza sviene sul letto, come se fosse morta.

MARGERITA

di Alessandro Grande – 15’0”

Efrem, giovane rom e abile borseggiatore, affronta il suo primo furto in appartamento. Un’esperienza che gli cambierà la vita

Ragazza con ombrello

di Graziano Molino – 9’0”

Pietro , fotografo per passione, inizia ad avere dei riconoscimenti artistici importanti. La sua vita sentimentale è minacciata dall’ossessione per il suo lavoro; un’ossessione che lo porterà a non comprendere più la differenza tra realtà e immaginazione.

Una semplice storia d’amore

di Stefano Valentini – 12’0”

Un contorto viaggio nell’interno di una coppia che, per amare, ricerca il vero significato dell’amore.

Quasi padre

di Federico Mottica – 20’0”

Cortometraggio che racconta le vicende di un padre che si trova in difficoltà a vivere la quotidianità della sua famiglia.

Harakiri

di Andrey Andonov – 3’0”

Kotkata is enjoying his Mango. He reads one of the best books about nutrition and athletic performance. However, to learn how to eat doesn’t mean that you have learnt how to live without to harm yourself.

Little Hands

di Mher Hovvyan – 6’0”

duality of human existence ,love and joy, ugliness and cruelty and pain … cycle of life … loneliness in the middle of others …about us.

Derniers Recours

di Mahi Bena – 18’0”

Slimane leaves the office for foreign students. He comes to learn that the renewal his residence permit was refused. His friend Mehdi has a solution: a marriage of convenience. He said that money is not a problem. Slimane must agree to work with him in his illegal business and may well repay what this wedding will cost. Slimane refuses at first, but when he sees his boss manhandling and his situation worsening, he will have doubts about these convictions. Will he yield in to temptation?

Iterari

di Matías Rubio – 5’50”

The man gets ready, mind and soul. Seems to be another one in the crowd that prepares to work. But his work is not like someone else’s. He goes over the streets of the city looking for it. He can’t drive anymore, but that won`t stop him. From that day on, the man only exists in a repetition.

Ayrilik

di Ümit Tayam – 19’0”

The disagreement of a son, whose mother has left home with his father and his desire to leave the villiage.The loss of balance between the father and the son in the absence of the mother.The son’s desire to hang his mother’s picture on the wall and his father’s objection to this.

Gagarin Fairy Tale

di Margaret Cox – 8’0”

Gagarin the Russian fairy tale for the International year of culture Russia and UK

Ent(r)e

di Tiago Inácio – 16’0”

When a mysterious creature is granted the skin and flesh of a beautiful and seductive woman, everything is conceded to her. However, at the end of a cycle, the creature must return to its World and deliver something that she carries within herself. A refusal to comply with orders could destroy a very tenuous balance between these two realities that coexist under very strict rules than can not be questioned… or challenged.

Donkey Planet

di Paolo Sedazzari – 10’0”

ONE MAN IS ON A MISSION TO SAVE THE DONKEYS… AND NOTHING IS GOING TO STOP HIM! Jack Craven is a SICK man. SICK of his unfulfilling job in a call centre, SICK of corporate culture, and SICK of the way the human race treats the donkeys – especially those fat kids riding those poor beach donkeys. He jacks in his job, burns his bridges and goes on an all-out mission to save the donkeys from the human race…

Peluquero futbolero

di Juan Manuel Aragón – 13’0”

Pelayo vuole tornare a casa con un nuovo taglio di capelli e sbarbato. E’ notte ed è disorientato, trova un barbiere aperto. La sua salvezza diventa un incubo nel finire nelle mani di un barbiere fanatico del calcio.

Clarisse

di Luciano Sazo – 13’0”

“Sometimes pain can make us lose sight of reality, blending the past with the present and everything becomes uncertain. And it is this uncertainty that is Clarisse (Francisca Figueiredo), a young woman lost in the time it gradually turns out to discover a new reality that can change the course of your life woman.”

Durch die Nacht (Through the Night)

di Pfeiffer Marco – 7’0”

A young woman loses her boyfriend in a car accident. Out of her mind she runs throught the night with her desperation rising with every step…

Sorte

di Ozge Sargin – 2’15”

A young man goes out to follow his playful “destiny”, only to find out that when he manages to capture it, it will be the end his journey.

Eusebia

di Pedro J. Poveda – 8’0”

Eusebia spends her free time with her friends and sewing rag dolls. After a series of events she discovers that she is able to channel his aggression in the most unexpected way…

Sara

di Jackel Chow – 10’0”

Sara the dancer has an accident while dancing and becomes paralyzed. When her pianist friend Teresa takes care of her everyday, they develop an intimacy far beyond friendship. Yet Sara gets desperate day by day without seeing hope of recovering. Meanwhile, Teresa’s boyfriend want to know where the relationship with Teresa is going.

Man Vs Paper

di Sofia Aronov, Laris Alara Lilimci, Taymah Anderson, Nikita Rao – 1’0”

Using a technique known as pixilation, we decided to create an unusual phenomenon with the use of an everyday material. We gave “paper” qualities of other materials such as glass, metal, elastic and Velcro, we also gave it life!Our video portrays an impossible interaction between a man and a piece of paper.

Heavy Vibrations

di Iphgenia Baal – 8’0”

Static newsreel for a post-apocalyptic world; based on a text from Iphgenia’s 2012 publication Gentle Art (Trolley Books, 2012). The film has been screened at the Photographers Gallery (London) and Trash Cannes (Hastings).

The Hunter

di Ara Arush – 18’0”

Dedicated to heroes and mothers. The hunter is a film of our time, the film shows the relation of the person to MOTHER (in the deepest meaning of this word), AS the BASIS FOR LIFE

Pressure

di Ömer Yavuz – 2’0”

Social pressures that people are exposed to in daily life are tried to be explained with nuts. The bowl represents various strata of society (neighborhood, school, workplace, country, etc.) and nuts represent individuals. We differ on many characteristics such as race, gender, national origin, color, ethnicity, religion. Due to these individual differences, we see that minority groups were subjected to psychological pressure. Fear of discrimination and exclusion is one of the main reasons for this pressure. That’s why minority groups; are unable to express their thoughts freely, hide their individual differences from others, and sometimes even assimilate into the majority. Like in the first scene of the film. Pressure can also be seen as top-down pressure. Those who are governed, for the personal benefit of themselves assimilate into the top position (boss, manager, king, prime minister, etc.). Like in the second scene of the film. Universal Declaration of Human Rights states that “All are equal before the law and are entitled without any discrimination to equal protection of the law”. Therefore, people have right to live without being have to wear masks, hide their thoughts, and assimilate into others. Like in the final scene of the film.

Window

di Qian Xie – 1’0”

For the scenery outside the window, is it realistic or is it continuously be altered?

VIVIENTE

di Ivalo Frank – 6’0”

Set to the song ‘Viviente’ by Brazilian musician Jirasol, the film explores the issue of identity through the mediums of contemporary dance, lyrics and music – all modes of expression performed by artists with their individual cultural backgrounds. The film highlights how our own body language, combined with the sensitivity of music, can overcome all cultural barriers.

Bicycle notes

di Fernanda Torres – 3’0”

A curious and jaunty penny-farthing sets out across a rolling planet on a musical outer-space adventure. This is a fantasy story made from the experimentation between art and music in one piece, pursuing an approximation of symbols that aims to show the power of music on people’s feelings through a surrealistic story with a positive idea.

Al-awda hak

di Nicola Caforio, Giulia Della Torre, Martina Ghezzi, Francesca Gnetti, Sonia Grieco – 20’0”

La vita nei campi profughi palestinesi in Libano in attesa del ritorno

Amantea Bombardata

di Claudio Metallo – 9’0”

Nel febbraio ’43, Amantea (una cittadina del basso Tirreno cosentino) viene bombardata dagli alleati. Viene messa in atto una di quelle operazioni che oggi chiameremo chirurgiche: l’obiettivo è infatti un ponte usato dai tedeschi. Purtroppo, ieri come oggi, quando si bombarda una zona abitata da civili, le vittime sono tante, soprattutto tra donne e bambini che pagano, come sempre, il prezzo più alto della guerra. Riportata in questa intervista c’è la testimonianza di Francesca Aprilino, un’anziana signora amanteana emigrata negli Stati Uniti, che ci racconta del clima di quegli anni di guerra e di quella tragica giornata.

Voyage series – 2

di Mohsen Mousavi – 3’0”

My work as a video artist is based on the notion that meaning is created within it, when the relationship between picture and sound meet in viewer mind, in voyage a series of shots, a sailboat is seen moving across the screen from left to right or right to left to create a moving image. My videos are non-narrative, time-based work. They combine segments of reality in real time and space. Also, I use a small number of monochromatic images to occupy the screen after making changes so that the video is 50% slower than actual time speed of the video duration to create smooth slow-motion movement into the framework, and although its seems to me as if the images are created by charcoal on white paper which they move across screen.

Per un giorno sì

di Giorgio Montanari – 5’50”

20 giugno 1538: a Oneglia è una mattina come tante altre quando all’orizzonte appare un’enorme flotta di galee. L’iniziale spavento per il possibile attacco dei pirati lascia il posto allo stupore e alla gioia della folla quando sulla banchina sbarcano le tre più grandi personalità dell’epoca: il Papa Paolo III, il Re di Spagna Carlo V e l’Ammiraglio Andrea Doria. Un narratore d’eccezione, Lucetto Ramella, ripercorre questa leggendaria giornata in cui Oneglia si è ritrovata protagonista della Storia.

Un altro calcio è possibile

di Nicola Gesualdo – 9’0”

Un altro calcio è possibile è un docu-corto che racconta una realtà di calcio popolare il cui scopo è quello di distaccarsi dal calcio moderno, ormai intriso di pay tv e repressione. L’obiettivo dell’Ardita è quello di riuscire a portare una nuova vivibilità nel quartiere, agendo soprattutto nel sociale. Sull’esempio del St. Pauli, squadra tedesca, si cerca di intraprendere una nuova forma di società che parta dal basso e soprattutto dalla voglia di chi vive con passione questo sport, gli ultras. Nel docu-corto vengono raccontate le esperienze vissute da chi ama il calcio inteso come aggregazione, socialità, rispetto e orizzontalità.

Vox populi

di Gian Marco Pezzoli – 7’0”

Agli inizi del 2013 è successo un fatto incredibile. Quattro giovani ragazzi, stanchi della società dei media, dell’ignoranza televisiva, della manipolazione delle immagini, compiono un vero e proprio attacco contro il sistema televisivo: oscurano il segnale e per circa un giorno trasmettono programmi di loro ideazione.

RINO, bonjour et adieu

di Matteo Gallo – 10’0”

RINO DELLA NEGRA, giovane immigrato italiano a Parigi, partecipa alla Resistenza al nazifascimo nello storico gruppo “Manouchian” con il quale compie innumerevoli attentati. Nel Febbraio 1944, a soli 21 anni, perde la vita fucilato insieme ai suoi compagni partigiani. Ma l’immagine del giovane Rino resta impressa nella memoria della Francia che lo ricorda non solo come martire e patriota, ma anche come calciatore. Rino ha infatti una grande passione, “all’italiana”, per il calcio e gioca come ala destra nei Red Star FC, storica squadra della banlieue parigina. I suoi tifosi ancora oggi lo commemorano, sottolineandone quelle temtiche care alla squadra, come l’impegno politico, la Resistenza e l’immigrazione, elevando Rino a loro emblema identitario, tanto da ribattezzare la tribuna in suo nome.

TerraMuta

di Vincenzo Di Francesco – 4’0”

Strade e piazze deserte, case spopolate, abbandonate. Una città di meraviglie, che si fondono in scorci surreali, privati però della loro più grande bellezza: gli abitanti. Una città atipicamente silenziosa che senza la sua gente fatica ad essere ancora “città”, diventando così un luogo muto incapace di raccontare. Di ricordare. Un luogo privo di qualsiasi memoria che sembra essere inevitabilmente destinato ad una damnatio memorie.

L’esame

di Cecilia Brianza – 6’0”

Riccardo III: incubo di una studentessa.

Così imparano a fare i cattivi

di Giuseppe Violano – 7’0”

Tre compari attorno ad un tavolo, una partita a poker, del whisky e un conto da pagare… ma chi lo farà? Una reinterpretazione del classico spaghetti western, un gioco per gli appassionati, un omaggio ad un genere amato in tutto il mondo.

Spaghetti disperatamente western

di Michael Riganti – 10’24”

Un breve viaggio irreale, un’illusione. Una vendetta immaginata o forse reale. Sicuramente una dichiarazione d’amore nei confronti del cinema, che con la sua magia ci rende liberi.

Il tempo che ci rimane

di Gianluca Amoroso – 10’0”

Nel lavoro si evince la diversa percezione che si può generare attraverso l’analisi di accadimenti riguardanti un medesimo luogo. Il fiume rappresenta l’oggetto in discussione e vediamo come la minaccia di una sua scomparsa determini la nascita di contrapposizioni. Da una parte troviamo gli adulti, rappresentanti ideologie ancorate a stili passati, gelosi del proprio potere e della propria avidità, e dall’altra parte i giovani, critici e speranzosi di modelli sociali meno opportunisti.

Stand-by…ME

di Gianluca Salerno – 6’0”

In una società futuristica una macchina sostituisce il pensiero delle persone consigliando loro cosa fare 24 ore al giorno

Sad Things Happen Sometimes

di Anna Mila Stella – 8’0”

Il cantare una stessa canzone, a tratti in contrasto, unisce un uomo e una donna che hanno condiviso una storia d’amore e la sua conclusione dovuta alle rispettive decisioni prese, decisioni tristi e senza ritorno per entrambi, troppo naturalmente e freddamente diverse. Ed alla fine, a prevalere è la voce di uno solo.

TEMPUS FUGIT

di Dino Santoro – 11’0”

L’inesorabile scorrere del tempo ha da sempre accompagnato la vita dell’uomo, scandendo di secondo in secondo la sua esistenza terrena, dall’attimo della nascita a quello della morte, secondo la logica per cui il tempo fugge e porta via con se l’esistenza dell’uomo mortale. Ma si può sopravvivere al tempo e alla morte? In questo interrogativo non c’è nulla di metafisico e di ultraterreno, il tutto nasce dal desiderio di immortalità che sin dalla notte dei tempi ha accompagnato l’uomo nel corso della storia. L’immortalità, il desiderio spasmodico di sopravvivere alla morte , l’attaccamento materiale e morboso di chi vuole andare contro natura, l’ossessione di un’esistenza senza fine, sono questi i grandi errori dell’uomo che invano, ripete ciclicamente da secoli. Eppure deve essere possibile sopravvivere in qualche modo al tempo e alla morte. Appurato il fatto che il corpo non sopravvive al tempo, se si abbandona quest’ idea materiale e si analizza più a fondo quello che è il naturale decorso della vita, ci si trova di fronte alla risposta del quesito. Il segno, il ricordo e la memoria consacrano l’uomo all’immortalità. In “Tempus Fugit”, l’uomo è al centro di un luogo non meglio identificato, illuminato dalla luce della vita e accompagnato dall’incessante ticchettio degli orologi che scandiscono il ritmo del suo tempo terreno, di fronte ai suoi occhi vede passare l’intera esistenza di un uomo: l’infanzia, la pubertà, la maturazione ed infine la vecchiaia. Ognuna di queste comparse gli lancia sui piedi un pugno di sabbia e alla fine della propria vita, quando l’uomo non esisterà più, sarà viva e presente soltanto l’impronta, il segno che questi ha lasciato vivendo. Soltanto con il segno e il ricordo si sopravvive al tempo.

ADAMOEVA

di Alfredo Confessore – 6’0”

Adamo ed Eva tornano dalla caccia affamati e mangiano la mela del peccato originale. Ma la fame è tanta e per placarla arrivano a sfamarsi della loro progenie.

Memorial

di Francesco Filippi – 10’0”

Presso un memoriale di guerra, una bambina incontra un misterioso vecchio, che sembra un soldato fantasma e che non riesce a ricordare il nome del suo migliore amico, morto in battaglia.

What’s up

di Antonio Piemontese – 12’0”

Un serial killer sta creando il panico a Sedriano. Chi sarà la prossima vittima?

CANE

di Stefano De Marco, Niccolò Falsetti, Alessandro Grespan, Marco Policicchio – 8’0”

Non sempre chi ti mette nella merda lo fa perché ti vuole male. Non sempre chi ti toglie dalla merda lo fa perché ti vuole bene.

Erogatore 3

di Marco Napoli – 12’0”

Un giovane, costretto ad aspettare in un distributore isolato, trascorre la notte scrutando attraverso i vetri della sua macchina, quando si rende conto di non essere il solo.

Blind

di Gabriele Lenzi – 19’0”

La morte dell’arte e della società, vista e vissuta dall’unico vedente in una città di ciechi.

Non aprire quella cazzo di porta!

di Vincenzo Bellini – 11’0”

Documentario sulla colonia Devoto (monte Zatta, Mezzanego, Liguria), l’allucinante racconto di quello che abbiamo trovato.

Borderline

di Galahad Benussi – 9’0”

Un uomo si sveglia in luoghi sempre differenti. Non ricorda nulla della sua vita prima del risveglio. È tormentato dai fantasmi del proprio passato. Dovrà combattere per la consapevolezza di se stesso e per la propria libertà.

MIRIAM

di Andrea Zuliani – 15’0”

Miriam è una giovane attrice come tante, ma il sorriso che sfoggia durante i provini è solo la maschera dietro cui si nasconde. Dopo anni passati a inseguire i suoi sogni senza risultati in un mondo impietoso come quello dello spettacolo, Miriam prova un senso di perenne fallimento e inadeguatezza. Incapace di vedersi per la persona piccola, fragile e umana che è, disprezza se stessa e il proprio corpo, covando dentro di sé qualcosa di profondo e insinuante…

Mille anni al mondo

di Francesco Lonatro – 6’0”

Una donna racconta la sua vita. La sua voce, carica di struggimento e nostalgia, ci tiene sospesi al filo della memoria. Le immagini, giocando con le luci antiche della creazione, spiano un’esistenza qualunque: nascita, gioventù, vecchiaia e morte di una donna qualunque, dunque essere unico ed irreplicabile. Dopo la sua esistenza terrena, il suo spirito, saldamente attaccato agli ultimi brandelli di materialità, rimane ad esistere nell’unico luogo che conosce: Palermo.

Serenata

di Daniele Zanzari – 10’0”

Un padre, sua figlia appena maggiorenne, un giovane uomo che in amore gioca il tutto per tutto, un evento che farà vibrare le loro tranquille vite rompendo un silenzio. L?evento è una serenata a sorpresa, eseguita con voce emozionata, a tratti stonata ma che sarà una svolta per i tre personaggi le cui esistenze, dopo, non saranno più le stesse. I temi che animano “Serenata”sono la libertà di scelta e la ricerca della felicità perduta. La storia fa parte del progetto “Why not”, e nel caso specifico perché no? è la nostra risposta alla questione se sia legittimo o meno scegliere (o tentare) di essere felici fuori dagli schemi consueti.”

La soluzione di Marco

di Fabio D’Alessio – 8’0”

Una luce calda penetra in un salone accogliente dove Marco e Monica, seduti in silenzio intorno ad un tavolo, si guardano tra loro preoccupati. Nella culla vicino a loro c’è la figlia di un anno che dorme. Monica rompe il silenzio rivolgendosi, con un tono rassicurante, verso Marco. Dal suo dialogo percepiamo che Marco le ha appena confessato che la loro condizione economica non è delle migliori. Debiti e ipoteche gravano sul loro esiguo patrimonio. Nonostante la drammatica situazione Monica cerca di trovare rimedio a quei problemi, ipotizzando possibili e drastiche soluzioni. Marco evidentemente provato annuisce alle proposte senza proferire parola e alla fine ammette i propri sbagli nel nascondere la realtà alla moglie. Monica stringe la mano di Marco dicendo: “Visto? A parlarne insieme dei problemi diventano meno paurosi. Se solo fossi venuto prima, avremmo sicuro trovato insieme una soluzione migliore della tua.”. Un telefono squilla nella stanza. Nessuno risponde. Il tavolino dove era seduti Monica e Marco adesso è vuoto. Il telefono continua a squillare. Il suo suono fastidioso e angosciante riecheggia nella casa. Ogni stanza è vuota, tranne una. La camera matrimoniale. Qui, riversi sul letto, senza vita ci sono i corpi di Monica e del figlia. Entrambi sono sporchi di sangue. Più in là a terra è riverso il corpo di Marco anch’esso insanguinato. Vicino a lui sul pavimento c’è un coltello. Marco si sveglia. Non è morto. Urla.

Sabato

di Danilo Sergio – 7’0”

Come ogni Sabato, Zeno attende che suo padre venga a prenderlo per portarlo al mare e passare del tempo con lui. Purtroppo, però, come ogni Sabato, suo padre gli preferisce un altro tipo di compagnia e Zeno non capisce se questo è bene oppure è male…

FUMO ROSSO

di Giovanni Buzzatti – 12’0”

Ci muoviamo in ambito contemporaneo, due politici devono risolvere un problema legato alla chiusura di un grosso stabilimento industriale a causa di un disastro ambientale. L’atmosfera è calda, rilassata e quasi familiare, mentre sullo sfondo la società è in rivolta. Ma “qualcuno” di questa società li ha studiati e conosce le loro debolezze, parte quindi un’azione di rivalsa.

E’ un optional

di Paolo Virone – 3’0”

Un giovane sulla trentina, entra in auto, mette in moto la macchina e va via, arriverà alla meta in due modi diversi, quale dei due sarà il più sicuro…?

SENECTUS IPSA MORBUS

di Rosa Maietta – 6’0”

Un’anziana “vive” la sua estinzione nella stanza di un ospizio, sua ultima culla.

PLáCido!

di Erick David, Palacios Anazco – 1’24”

Plácido, giovane informatico senza lavoro, si ritrova a chiedere dei soldi a Patrick, uno strozzino. Quest’ultimo però si rivelerà essere qualcosa di più…

Never Eleven

di Livio Bondi – 4’0”

Due persone affette da amnesia si ritrovano ad avere una bizzarra conversazione in un’ospedale abbandonato.

Io vedo i mostri

di Federico Alotto – 15’0”

Questa è la storia del piccolo Giulio, che durante la cena viene inviato a prendere il vino in cantina…

Starving [Gli Affamati]

di Mik De Caro – 19’0”

In un mondo stravolto da un virus che trasforma uomini in animali cannibali, Joseph, un ex broker di Wall Street, crede di essere in possesso dell’antidoto e decide di razziare una banca per speculare sulla crisi prima che le cose tornino alla normalita’.

Sarcophaga

di Giuseppe Peronace – 20’0”

Rita è una giovane e attraente ragazza che per realizzare un book fotografico contatta Claudio, un fotografo che dietro un viso pulito e affascinante nasconde un’altra identità: quella di un sadico squilibrato che ama “mettere a fuoco” il terrore negli occhi delle sue vittime dopo averle seviziate in un seminterrato umido e isolato. Ma stavolta Claudio non sa che i suoi giochetti saranno ostacolati dal nuovo spasimante di Rita. La ragazza, infatti, attraverso alcune foto, ha fatto innamorare di sé un corteggiatore molto particolare, non più grande di un bottone, che quando vola ronza, ha gli occhi a specchio e di nome fa Sarcophaga. È una mosca. Una mosca con più sentimenti di un normale essere umano determinata a far di tutto pur di esprimere il proprio amore. Riuscirà il piccolo insetto a vendicarsi di Claudio e salvare la vita della sua innamorata?

Psycho & Love

di Mattia De Pascali – 15’0”

“Psycho & Love” è un adattamento in chiave moderna di “La favola di Amore e Psiche” di Apuleio: una ragazza giovane e illibata viene prelevata contro la propria volontà per essere costretta ogni notte a soddisfare i piaceri sessuali di un uomo nascosto nell’ombra. Con il tempo la ragazza avrà modo di osservare il volto del proprio carnefice/amante e scoprire che si tratta di un essere divino. Ma quest’ultimo punirà la curiosità della giovane, liberandosene. Per quanto il cortometraggio possa apparire carico di cinismo e misoginia, l’autore vuole sottolineare che sono tutti elementi presenti nel classico di partenza, il quale spesso viene studiato nelle scuole come esempio di romanticismo idilliaco. Su quali basi si poggia dunque la nostra cultura?

Decameron Capitolo zero

di Maurizio Ciccolella – 6’0”

Decameron Capitolo zero racconta l’incipit del Decameron di Boccaccio, volendo essere una prima puntata di una web series sull’opera. Nel cortometraggio la natura è intesa come una forza invincibile, la cui espressione prima è l’Amore, che domina insieme l’anima e i sensi. Come in Boccaccio si rivendica il diritto ad una letteratura liberata dai tabù, il cortometraggio apre ad una dimensione “ecologica” dell’Eros.

La Ciofeca

di Enrico Iannaccone – 13’0”

Peppuccio Cristallo ha da poco vinto le elezioni comunali. A giudicare dalle sue manovre, sembra aver rinnegato gli insegnamenti dello zio, vero “padre” della sua coscienza politica. Eppure, il neoeletto vuole a tutti i costi incontrare il parente per rendere l’ultimo omaggio ad un idolo che si trasforma in nemico nella acerrima sfida a scacchi della democrazia.

Ce l’hai un minuto?

di Alessandro Bardani – 9’0”

“Ce l’hai un minuto?”, questo chiede Oreste, un signore romano sulla cinquantina a Madhi, un giovane ragazzo palestinese, prima di fornirgli le indicazioni stradali necessarie per arrivare dalla periferia romana fino in Palestina. Un lungo viaggio arricchito da divertenti aneddoti e malinconici ricordi, un’evasione dalla solitudine che si trasforma in un incontro surreale ed ironico tra i due protagonisti.

Numeri

di Gianluca Balla – 14’0”

La monotona vita di Marta, una giovane dal passato burrascoso, viene stravolta dal ritrovamento, giorno dopo giorno, di alcuni misteriosi bigliettini sul vetro della propria automobile…

Via Veneto

di Karma Gava – 4’0”

Come un divo della Dolce Vita un noto personaggio si aggira per via Veneto a Roma, inseguito dai paparazzi. Ma nasconde un segreto, e noi ci chiediamo: i sogni aiutano a vivere o ci illudono inutilmente..?

Too Much Love

di Graziana Mirabile – 7’0”

L’abitante di un paesino si sente perseguitato da una coppia di giovani innamorati e decide di vendicarsi.

Dreaming Apecar

di Dario Leone – 16’0”

Caterina è una donna italiana di quarantacinque anni. Da molti mesi è senza lavoro. Trovarne un altro sembra impossibile, così accetta di fare la badante. Dovrà occuparsi di Gheorghe, esuberante ottantenne romeno in sedia a rotelle. Un’esperienza che le cambierà la vita.

Ugo’s day

di Piero Grant – 17’0”

Roma, 2103. Percorriamo una “solita” giornata di Ugo, un giovane studente di architettura, in crisi con la “presunta” fidanzata (Lucia), vive con Arno, suo amico nonchè collega di università. Per svuotare la mente da questo periodo nero, Ugo userà il suo tempo in svago, per poi rendersi conto che questa “giornata” ha qualcosa di strano. “e se ieri e oggi, apparentemente senza ragione, non hanno più il domani?”

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