Edizione 2015

La terza edizione del Festival del Cinema Veramente Indipendente ha introdotto workshop gratuiti sulla fotografia cinematografica tenuti da professionisti del settore, quali Marcello Montarsi e Sandro Chessa.

Corti proiettati

Workshop gratuiti

Camera in affitto

di Paolo Tommaso Tambasco – 11’0”

È una giornata storta per Michele. Camilla la sua ex ragazza di cui è ancora innamorato sta per partire per Londra, mentre Ivano il suo padrone di casa vuole che riesca a trovare qualcuno che affitti la stanza lasciata vuota da Camilla. A complicare il tutto arriva Gerry ragazzo simpatico, ma un po’ esuberante che complicherà la giornata di Michele. Quando tutto sembrerà andare per il peggio però finalmente una nota lieta, l’arrivo di Lara che forse riuscirà a far intravedere un po di luce in fondo al tunnel.

El hombre equivocado

di Roberto Goñi – 16’0”

He is an ordinary sales rep, she is an attractive sea archeologist and there is a loot of 200.000 euros. These are the ingredients of this romantic comedy with a touch of a thriller.

Ti aiuto io

di Fabio D’Alessio – 10’0”

Veronica e Claudia sono due amiche venticinquenni. Veronica, diplomata da un paio di anni non ha mai fatto nulla nella vita, ha pensato solo al divertimento, e ora si ritrova costretta dal padre a cercarsi un lavoro. Così chiede aiuto a Claudia, neolaureata con lode in giurisprudenza, per aiutarla a creare il suo primo curriculum. Claudia la aiuta volentieri nella compilazione, cercandodi arricchire il più possibile il suo profilo lavorativo scarno con piccole bugie ben mascherate.

Helio

di Andrés Campos – 15’0”

Diego sees his relationships and his professional career as dubbing actor collapse by losing his voice due to a Helium overdose.

It Girl

di Oriol Puig Playà – 3’0”

Overwhelmed by her husband’s medical bills, Sofia takes a desperate measure: she becomes an egoblogger.

L’architetto

di Clarita Ziniti Gatto – 15’0”

Uno short-movie tratto da un testo scritto dall’attrice Clarita Ziniti Gatto: una signora romana dai toni affabili incastra un giovane architetto in una escalation di richieste impossibili.

I feel lost

di Juan Manuel Aragon – 13’0”

Catturato da un profondo senso di vuoto esistenziale dopo aver visto l’ultimo capitolo di LOST, Javier è sedotto da una strana forza che lo attrae, sempre di più, in un viaggio iniziatico. Quel che inizia come un gioco può finire solo…. come un gioco!

Angélica

di Antonio Cuesta – 19’0”

Spain, 1950. Cintia Galán is a failed actress who accepts to star in an upcoming cinema production. The only previous requirement is to pass the makeup test of the character.

Come Joe Pesci

di Fabrizio Maddalena – 20’0”

Giorgio Brambato è un uomo senza nessuno scopo nella vita. I film di Martin Scorsese gli indicheranno una via d’uscita: sarà quella giusta?

Astronautas

di Javier Ruiz – 19’0”

Andres is a renowned middle-aged rock musician, retired from the stage due to his heroin addiction. He meets an underaged girl when he decides to get off drugs. Alabama, the sweet and attractive girl, arrives to Andres’ house when he tries to lead “a normal life”.

Capolinea

di Mario Cosentino – 16’0”

In un luogo e in un tempo indefiniti, un’autobus percorre una lunga strada deserta, qualcosa sta per accadere ai suoi quattro passeggeri o è già accaduto? Vittime di un unica entità che rende insopportabili le loro vite i quattro si dirigono verso l’ultima fermata. Ma in realtà è l’inizio di un viaggio dove scopriranno il vero significato delle loro vite, dove uno specchio o un punto di vista nuovo mostrano una realtà diversa, dove la purezza vince sulla vita imprigionata dalla materia. In capolinea ho voluto appositamente creare sospensioni di pensiero nello spettatore, dubbi di comprensione vuoti incolmabili dogmi risolvibili solo con fede in ciò che vedi lo si devi guardare dal punto di vista dei protagonisti…come vedrebbero la realtà dei defunti che non sanno di essere morti? e che realtà vedrebbero? in che tempo? forse l’attimo della loro dipartita dilatato all’infinito in questo caso un viaggio eterno su un autobus che non esiste più…

Intifada dancing

di Silvio Farina, Andrea Deriu – 12’0”

Il senso di vuoto di una città di provincia fa da cornice alla storia di un giovane adolescente che cerca nella passione per il longboard la via di fuga da un passato tormentato conducendolo alla sua piccola rivoluzione individuale.

Danny Boy – Come la neve

di David Fratini – 19’0”

Un tenore in disgrazia ed una spogliarellista montenegrina si incontrano per caso dopo un provino in uno squallido club. Decidono di passare qualche ora insieme. Danny boy è una canzone tradizionale irlandese ed è la ballata triste per eccellenza. Il cortometraggio è ispirato alla poetica zavattiniana del pedinamento. L’intenzione era raccontare realisticamente le poche ore passate insieme di due persone sconosciute, due solitudini vessate dalla vita, differenti per età e attitudini, ma ancora capaci di gesti di empatia e affetto. Propedeutica al racconto, oltre la musica e le canzoni cantate dal protagonista, la città, Roma, alienante, moderna e brulicante ma anche verde e antica come l’acquedotto che accompagna il breve viaggio insieme dei due.

Isognichenondovrei

di Federico Gigliotti – 2’0”

Video tratto in larga scala dal libro di Nicholas Sparks “Le parole che non ti ho detto”… Il cortometraggio vuol fare capire che la fiducia non è una cosa che va regalata, per non essere delusi, dobbiamo stare attenti a chi la diamo.

Palline di pane

di Matteo Agamennone – 12’0”

Samuele è un ragazzino di quasi sette anni che da un po’ di tempo a questa parte non mangia più il pane a tavola ma ne fa delle palline…

L’ultima farfalla

di Vincenzo Bellini – 6’0”

Un bambino muore investito da un auto pirata. L’investitore, arrestato, dopo pochi mesi di carcere, torna in libertà. La mancata giustizia e la superficialità degli uomini saranno causa di una nuova tragedia.

La paura più grande

di Nicola di Vico – 10’0”

L’informazione mediatica induce un padre a vendicare lo stupro della figlia su due giovani stranieri. Il suo gesto sembra riportare le loro vite alla normalità, ma quando prenderà coscienza della sua confusione, tutte le certezze crolleranno, portandolo alla pazzia mentre la verità resterà nei ricordi della figlia.

Addio

di Gustavo Sigüenza – 3’0”

Luis fa una confessione ad Adriana piena di egoismo e sincerità. Un giorno che sarà l’ultimo di loro insieme, completo di risata, passione e sofferenza

Standby

di Roberto Cancellara – 16’0”

A famous professor of Robotech invents a completely human-like robot he endows with its own features and uses as a servant in his house. When he comes home one day, he discovers a farewell letter from his “lover” and he commits suicide with pills. The film then shows the lonely robot, as he always continues the same functions as the lifetime of the professor. He goes as before to the mall to get the most necessary food for his master, she prepares to throw them away after a while, as the champion for obvious reasons can not eat any more. In the end, after he has his dead master inspected on his bed again, he comes to a decision: Because its creator obviously no.

The stranger

di Lucio Lepri – 12’0”

Un giovane soldato del futuro è in fuga dalle truppe di un esercito alieno che sta compiendo uno sterminio. Forse, è l’ultimo sopravvissuto. Straniero e solo nel proprio mondo, cerca una strada per dare comunque un senso alla propria esistenza.

Stellar night

di Donato Leoni – 16’0”

Un giovane ragazzo di nome Leon, tornando a casa una sera, trova una ragazza sola, infreddolita, spaventata e triste in un parcheggio sotterraneo dove di solito lui parcheggia la sua auto nei box. Non capendo cosa sia successo di preciso a questa ragazza, cerca di aiutarla come può, portandola con se nella sua casa, ma la ragazza non parla e ha qualcosa di molto strano. Condividerà con lei solo una notte, ma che ricorderà per sempre…

CARGOLS!

di Goeffrey Cowper – 17’0”

Joey is with his friends at a party in a park when he sees his ex-girlfriend there. He decides to go talk to her and tell her he still loves her, but a giant snail interrupts them! Joey will have to do whatever it takes to get the girl of his life back.

The Bunnyman

di Daniele Misischia – 10’0”

Un killer a pagamento prima dei suoi “lavori” indossa una maschera da coniglio. Unico modo che ha per nascondere la freddezza con cui porta a termine le sue esecuzioni. Dopo l’ennesimo “contratto” andato a buon fine, l’uomo dovrà affrontare i suoi demoni interiori…e accettare che questo lavoro ha delle spiacevoli conseguenze.

Io odio Shakespeare

di Anna Mila Stella – 9’0”

Priscilla rifiuta un invito per andare a vedere “Sogno di una notte di Mezza Estate” perché lei odia profondamente Shakespeare! Finirà per attirare a sé una terribile ed inenarrabile maledizione shakespeariana…

Nel nome del frate

di Fiorenzo Brancaccio – 19’0”

Intorno al 1200,in un luogo imprecisato, si svolgono due vicende. Nella prima, un frate in delirio è assistito da un suo confratello, mentre un terzo, specializzato in alchimia, tenta di curarlo. Nella seconda, un cavaliere appiedato e il suo scudiero si dirigono verso una meta ignota. In un alternarsi di dimensioni, in cui si confondono le identità dei personaggi, in cui gli incubi diventano realtà e viceversa, le due vicende si snodano in parallelo fino all’istante in cui si svela il fine comune: trovare l’ “Acrifolia”, un’erba misteriosa che serve a curare il frate delirante.

Present of the future

di Trung Nguyen – 4’0”

In an alternate Vietnam, a lonely man is given a strange present: a small black egg. Unexpectedly, this present takes him to an out-of-this-world fantasy.

Sofia

di Fabrizio Desideri – 14’0”

Sospesa tra fantasia e realtà, Sofia è una profonda storia d’amore, un immenso sentimento che lega un uomo alla donna dei suoi sogni Sofia. Giorgio Grandi racconta ad uno sconosciuto pescatore la lunga storia della sua incredibile vita, vissuta pienamente immaginazione quando si parla d’amore?

Christmas movies

di Alessandro Fiori – 6’0”

Uno strampalato Babbo Natale (soprannominato Barba Natale) appare a sorpresa in un parco, nel suo cammino incontra strana gente e viene pedinato da alcuni sbirri, di un fantomatico servizio di sicurezza sciolto. Dopo essere stato arrestato con l’accusa di disturbo della quiete pubblica, viene interrogato per tutta la notte nel quartier generale della S.S.D. Al mattino seguente viene rilasciato e così si avvia lentamente, attraversa un ponte e sparisce in un lampo, andando forse, verso la sua casa, cacciato via da un mondo diventato ostile, che ha creato un sistema frenetico, egoistico, virtuale, dove le favole ed i sogni non possono più farne parte e quindi neanche Babbo Natale..

Babbo Natale non esiste

di Giustino Pennino – 3’0”

Nato per il concorso “Natale a LabUs” con l’obiettivo di raccontare il Natale in 3 minuti. E’ il racconto di un momento di passaggio nella vita di ognuno di noi.

Anger of the dead

di Francesco Picone – 15’0”

Alice e Nicholas sono sopravvissuti ad un’epidemia che ha devastato il mondo, ormai abitato solo da non-morti. Ma l’incubo non è affatto finito…

CIASTKA!

di Lorenzo Giovenga – 10’0”

Un’odissea horror tragi-comica ambientata tutta in una stanza, senza parole, basata su una storia vera e con un unico attore, in cui compaiono in ordine sparo un orsetto di peluche di nome “Poppo”, una trasmissione polacca in bianco e nero, un vintage porno-magazine, un tipo con capelli ossigenati e dei biscotti maledetti.

A midnight fairy tale

di Eduardo Nicolau – 8’0”

A Midnight Fairy tale is a story that its main theme is loss. On a stormy night, Peter is afraid of the rain. He will have his grandfather to tell him a story about a princess who could never be with her true love. This story will bring sad memories to the grandfather and let Peter wonder about life as an adult.

Maria P.

di Alessandro Corradi – 15’0”

Due pestiferi bambini non fanno altro che sfasciare oggetti, giocattoli e qualsiasi suppellettile stuzzichi la loro insana immaginazione con incosciente e danzante allegrezza. Al colmo della sopportazione i genitori/padroni decidono di ricorrere alla diabolica tata Maria per punire ogni eccesso con metodi estremi, all’occorrenza fatali… Ma non sempre le cose vanno come previsto…

Errore di sistema

di Mattia De Pascali – 8’0”

“Errore di sistema” è un viaggio nella mente di un regista-poeta attraverso le idee, le contraddizioni, le paure e le scelte che gli hanno permesso di crearsi un proprio percorso alternativo, almeno in apparenza, a ogni regola del nostro sistema sociale.

War requiem part 1

di Margaret Cox – 20’0”

A six movement montage, in honour of those who have been affected by war particularly atomic disaster. This project was conceived, in anticipation of the 70th anniversary of the Hiroshima and Nagasaki bombings, which will be held this year 6th and 9th August 2015.

Mastro Tonino, l’ultimo dei fusai

di Nicola Santamaria – 9’0”

Artigiano del legno (riproduce manualmente opere d’arte) con la passione per la lettura.

Nuovo mercato

di Sebastiano Caceffo – 12’0”

In questo documentario si segue il percorso distributivo che solitamente porta la frutta e la verdura sui nostri tavoli. La scelta è stata quella però di dare voce a delle persone che hanno trovato un’alternativa a quel sistema consumistico che è cresciuto sulla base dello spreco. Questo atto di evasione però non è così semplice da realizzare poiché contrario ad un complesso di leggi giuridiche e morali ormai affermate, ma questa nuova generazione non si vergogna di opporsi ad un’irrazionale pazzia accettata da tutti ormai per semplice abitudine.

2086

di Daniele Barillà – 17’0”

In un mondo che è andato avanti lasciando hai posteri un futuro distopico, un ispettore (Michele Albini) sta seguendo le tracce di uno spietato serial killer (Tommaso Arnaldi), quando viene a conoscenza di una particolare clinica privata in cui pare si cancellino i ricordi…

I really love you

di Nicola Guarino – 7’0”

Due donne, un’assassina e una puttana e un cadavere la situazione è sicuramente controversa.

…e di un colore solo

di Paolo Fantini – 3’0”

La violenza sulle donne, il cosiddetto “femminicidio”, è fenomeno dei nostri tempi con molte spiegazioni ufficiali e molte meschine giustificazioni ma nessun apprezzabile sforzo culturale in grado di estirparla. Amore e morte sono ancora una volta due facce della stessa medaglia saldate da un sentimento distorto. Senza soluzione di continuità, un’unica tracking shot accompagna la passione verso la violenza finale: una metamorfosi dominata da un colore solo, il rosso.

Occhio non vede cuore non duole

di Giulio Grasso – 4’0”

Due personaggi, a cavallo tra paranoie e telefonia…

Mesa verde

di Emiliano Ferrera – 13’0”

Mesa verde è la storia di un fuorilegge (Sam Crabb) alla ricerca di un tesoro nascosto in Messico da Petra Ramirez, una prostituta di un vecchio e sgangherato saloon di frontiera. Crabb incontrerà invece Vidal, anch’essa una prostituta e lo aiuterà a trovare il tesoro. Sulle loro tracce però c’è uno sceriffo senza scrupoli che vuole uccidere Crabb. La morte li braccherà senza mollarli un secondo e il loro viaggio sarà arduo e pericoloso…

Gli Uccisori

di Giovanni Paolucci – 20’0”

Gli Uccisori è un noir ambientato nei primi decenni del 900. Due sicari, Max e Al, entrano da Henry’s, la tavola calda gestita da George. Stanno cercando l’olandese, vogliono ucciderlo. I personaggi che si muovono nella piccola città di Summit vivono nell’ombra di un cielo cupo, ognuno con la sua personale difesa, un proprio distacco, per sopportare il peso di una vita senza via d’uscita. Solo Nick, il ragazzo che lavora alla locanda, sembra volersi ribellare alla muta accettazione di una realtà di paura e violenza e nonostante tutto continua a lanciare il proprio sguardo alla ricerca di una nuova luce.

L’alibi

di Claudio Fratticci – 5’50”

Titolo originale: L’ALIBI (INCREDIBILE! GUARDA COSA SUCCEDE A QUESTA RAGAZZA MENTRE SI SCATTA UNA FOTO!) – In un mondo dove gli uomini sono ormai assuefatti dai loro smartphone, un uomo decide di commettere un delitto certo di non essere visto da nessuno.

Alamor (raw tomatoes)

di Özer Kesemen – 11’0”

It tells the story of Koca Family’s difficulties and disappointments, which is trying to survive on growing tomatoes and not getting their money’s worth.

Mientras somos

di Jacobo Atienza – 13’0”

A synthesis, a mini film, showing us how adults manipulate and take control over reality, highlighting the strength of children to the hardships of life while showing how chance can influence on individual destiny.

Angelo e Isabella

di Marcello Caroselli – 14’0”

Libero adattamento dalla quarta scena dell’atto II di “Measure for Measure” di W. Shakespeare. Nella scena avviene il secondo confronto tra Angelo e Isabella, durante il quale Angelo cerca di intrappolare Isabella col suo ricatto sessuale, la cui posta è la vita del fratello di Isabella.

Nosotros mismos

di Maria Belén Banega – 12’0”

A young girl and her way through self-consciousness are conditioned by maternal gaze.

Requiem pour mon père

di Quentin Perez – 14’0”

Though the maze of a nightmare a young man exorcizes his bitterness.

Admission

di Gianluca Balla – 14’0”

Un uomo, immerso nella solitudine della sua quotidianità, si ritrova a spiare i frequenti incontri di una coppia fuori dalla sua finestra. Ma una inquietante verità si cela dietro quella coppia apparentemente felice…

Las reglas del juego

di Nerea Marcén – 10’0”

Carlos and Sara are eleven years old and have just invented a new board game that “will make them rich.” They invite their two friends, Dani and Marcos to try it, and them will soon realize that the rules of this game are very important, so important, as life itself.

Rosina

di Antonio e Mariano Cavalli – 15’0”

Le surreali avventure di Antonio e Mariano, pittori e scultori, che un giorno trovano la loro cavalla Rosina trasformata in fanciulla dalla fata Carina…

Pots&lids

di Giulio Poidomani – 16’0”

Nick perde il suo cane Catullo e va a cercarlo in giro per il suo quartiere, scoprendo uno strano mondo dove ogni persona regge una pentola o un coperchio, in attesa del corrispettivo mancante.

Os meninos do rio

di Javier Macipe – 14’0”

In the riverside neighbourhood of Oporto, all the children prove their courage by jumping from the stunning bridge Luis I into the Duero river. Leo has never done it before. He is different but he is getting tired of everyone thinking he is a coward.

Il cubo di Kubrick

di Alberto De Pasquale – 10’0”

Un giorno Paolo trova casualmente uno strano cubo colorato nella spazzatura. In un primo momento non capisce di cosa si tratta ma, in seguito, comincia a prendere la cosa molto sul serio… Giorno dopo giorno, alti e bassi nel perseguire il proprio obiettivo.

Procrastinator

di Marta Rodríguez-Alarcón – 14’0”

PROCRASTINATOR is an amazing story that shows Mito, a professional procrastinator, being punished because of his bad behavior.

The working dead

di Fernando González – 8’0”

When everything is lost, riase is the only hope.

Semer

di Ferit Karol – 16’0”

Orhan, who is married and has one child, was fullfiling their wishes but he was having difficulties to make them happy at the same time. In the movie, what is wanted to be expressed is the empathy towards the dilemma between Orhan and his mother who is actually in a better financial situation. Orhan can now be able to fullfil the family requests however he lost his mother.

Alta infedeltà

di Flavia Cantini – 5’50”

Gli amici e le persone più care sanno esserci fedeli? Oppure le relazioni sono soltanto facciata e pronte a sgretolarsi, incuranti dell’affetto e del ricordo? In pochi minuti un’amara riflessione sul tema dell’infedeltà in amore e amicizia.

Sogno di un impiegato

di Federico Mottica – 15’0”

Intrappolato nella routine quotidiana del lavoro d’ufficio, un impiegato cerca di ribellarsi dando sfogo a tutte le sue paure e ossessioni sospeso tra il sogno e la realtà.

Mi ojo derecho

di Josecho De Linares – 13’0”

Zurdo maintained a special relationship with his grandmother. Since he went away to study they have lost contact. On the last day of summer Zurdo decides to visit her with the intuition that he might not see her again.

El buen mal

di Jokin Urruticoechea – 10’0”

I didn’t worry about it, until the symptoms got worse. The doctors said I had no cure, I’d be sick for of my life. I wish they had been right.

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