Edizione 2016

La quarta edizione del Festival del Cinema Veramente Indipendente esalta il valore dei dibattiti e la partecipazione dei cineasti e del pubblico a un confronto costruttivo.

Corti proiettati

CDMX – Ciudad de Muertos

di Filippo Toma – 10’0”

Charles fa visita alla tomba della sua fidanzata, ricordando il suo amore perduto nel contesto surreale di Città del Messico durante il Dia de los Muertos. Durante la notte Charles è assalito dagli incubi, viene risvegliato dal suo cane e i due rimangono sospesi.

ErbaChePizzica

di Daniele Di Sturco – 5’0”

Seguiamo Antonio fra le montagne ed il verde incontaminato, ci racconta della pianta a cui da 30 anni si dedica, all’improvviso si apre davanti all’obbiettivo una distesa di ortica. Con i fiori di tarassaco incastrati nella barba, ci racconta le molteplici proprietà benefiche nascoste nella pianta urticante, conosciute già da millenni ma col tempo dimenticate.

Fisher of the Tarn

di Pascal Gaubert – 5’0”

“Fly fishing is an art and art is difficult” (Norman Maclean)

I’m Festival

di Alessio Perisano – 20’0”

Mardin, Turchia. Ibrahim è un bambino che lavora nel piccolo bar di suo nonno e come ogni anno aspetta di rincorrere gli artisti che faranno esplodere le strade di colori, e di spettacoli straordinari. Un semplice gioco segnerà l’amicizia tra Ibrahim e Umut, un divertente clown egli imparerà che, il gioco se condivisa con gli amici sarà ancora più divertente.

La Repubblica dei bambini

di David Fratini – 19’0”

Provincia di Teramo, tre località, tre scuole. Gli anziani trasmettono il sapere ai bambini e i bambini ce lo restituiscono con le loro parole filtrate dalla loro candida sensibilità: c’è chi ha imparato la lezione, chi ne da una libera interpretazione, chi ci insegna qualcosa.

Arma

di Marco Coppola – 20’0”

Un personaggio ossessivo, vestito in mimetica, perennemente sbattuto nelle sale giochi – vittima delle pistole finte e degli schermi illuminati – o in giro per una citta?, ormai resasi specchio del desolante abbandono del protagonista. In questo stagno urbano compare, d’improvviso, una figura femminile istintiva e naturalistica. Usando solo le pulsioni piu? animali tentera? di allontanare il protagonista dalle proprie ossessioni.

ESTÓMAGO REY

di Lola Martinez – 14’0”

Hermana has a plan: killing her father, but, what will God do about it? Stubbornness and foolishness are the most harmful arms of us mortals and destiny can’t be written beforehand. Hermana will ask for help to fix the inequalities of her life, however, life always equilibrates spontaneously.

Onda anomala. Un colpo al sole.

di Fabio Pompili – 6’0”

Roma – Ostia beach – La diversità anche innocua può far sfociare un dramma. Il “diverso” non dà noia a nessuno, ma viene ugualmente schernito e criticato. Un uomo sente la sua pelliccia come una seconda pelle protettiva incurante delle stagioni in cui l’indossa, ma agli occhi di qualcuno non è conforme, la diversità non è accettata.

Whale Valley

di Guðmundur Arnar Guðmundsson – 15’0”

The film shows a pure love story between two brothers who live in a remote Icelandic fjord with their parents. When the younger brother a little boy witnesses a life or death moment involving his big brother it sets in motion the possibility of either a great tragedy or a turning point to better times in the brothers’ lives.

V.

di Rosa Maietta – 6’0”

Una ragazza ha appena finito di fare un bagno, esce dalla vasca e si guarda allo specchio. La giornata prenderà una piega inaspettata.

Miami Vice 8: Hearts In Love

di Donato Leoni – 20’0”

Ottavo remake della serie televisiva anni ’80 Miami Vice, il protagonista giovane detective Sonny Crockett, torna in azione dopo un periodo di pausa legato alla separazione dalla sua fidanzata. Questa volta dovrà incastrare un grande Boss che gestisce i maggiori traffici di cocaina, tra belle donne, belle auto, bei vestiti e sparatorie cercherà di portare a termine la missione.

Eyes for All

di Riccardo Simoncini – 13’0”

In un futuro distopico ogni umano fa parte di EyesForAll, un servizio che permette di mandare in onda la propria vita 24h su 24, facendosi installare delle telecamere da uno dei moltissimi tecnici-robot. Martin però è diverso dagli altri: è l’ultimo tecnico-umano a lavorare per EyesForAll e cercherà in tutti i modi di cambiare la sua vita.

The Giant Scorpion

di Andrea Ricca – 4’0”

Il cortometraggio racconta la storia di uno scorpione che assume dimensioni abnormi dopo essere stato colpito da un meteorite, ed in seguito attacca l’abitazione di una giovane ragazza, bella e un po’ nerd, amante dei fumetti horror e della cultura orientale.

Ladrones de tiempo

di Fran X. Rodríguez – 8’0”

Carlos Nieto is an entrepreneur obsessed by time. Everything changes when one day someone decides to “steal”.

Tricolor Love Hotel

di Trung Nguyen Rwo – 10’0”

Return home after 5 years working abroad, Nam struggles to find a job to take care of his 15-year-old niece, while her mother has been hidden from the debt collectors. A stranger gives Nam a bizarre job offer which he has to escort his niece – to the hotels to serves the high-profile wealthy people.

MilzaMan

di Nino Pescecane – 20’0”

Tony Scalici è un venditore di “pane ca meusa”, che vessato da due infimi estorsori del suo quartiere, dopo aver acquisito dei bizzarri superpoteri durante un incidente, si ritrova rocambolescamente a duellare con i malviventi, trasformandosi in MilzaMan.

Blocco E, IV Piano

di Sergio Bertani – 20’0”

Ideato e prodotto da Sergio Bertani, recitato da Dario Penne (doppiatore di Anthony Hopkins). È il diario di un breve periodo di degenza (storia vera) nel reparto di psichiatria di un ospedale. Il punto di vista di una persona “sana e cosciente” e in grado di raccontare che cosa accade, di analizzarlo e riportarlo.

Il principio del terzo escluso

di Luigi Scaglione – 8’0”

“VERO” o “NON VERO”: «non ci sono altre possibilità eccetto queste due». Da un lato lo STATO, dall’altro la CAMORRA. Non esiste una terza “dimensione”. Gigi, studente universitario, lotta, a modo suo, contro il sistema “STATO”. Una lotta complessa, dove certe “verità” sono così dannose, che è preferibile lasciarle nascoste. Lui è un terzo escluso, una terza possibilità o, semplicemente, il capro espiatorio: chi non ha voce in capitolo in due “mondi” dove non ci sono altre vie d’uscita, se non quelle di soccombere alle loro leggi, (a volte) perverse, o dissentire amaramente. Sinossi Gigi, studente universitario, il “terzo escluso”, lotta a modo suo contro il sistema “STATO”.

The War Inside

di Federica Cavallo – 15’0”

Nina ha 23 anni, un look stravagante e il rifiuto per il mondo circostante. Il Barbone è un veterano di guerra. I due si incontrano e si scontrano in un non-luogo e in un non-tempo. Sullo sfondo una città che esorta all’esilio, la disperata ricerca dei protagonisti di comprensione, la voglia di urlare, la fame di comunicazione.

Foto de familia

di Fernando G. Pliego – 20’0”

A couple near to a break up. Their only child discovers a secret about her mother and turns it into a drama.

Birdwatching

di Raffaele Miele – 1’0”

Architetto? …Salumiere? …Birdwatcher? …qualunque lavoro tu faccia, qualcuno ti osserva.

The way I do

di Vincenzo M. Cinefra – 5’0”

La nascita di un anti eroe attraverso il paradosso della genesi attraverso l’incontro con se stesso proveniente da una dimensione parallela.

Tilia

di Irene Servillo – 2’0”

Una foglia di Tiglio staccata dal vento diventa metafora d’amore.

Supplì&Crocchetta – A Love Story

di Federica Grasso – 2’0”

E’ ora di pranzo nello studio di animazione Cinepizza ed ecco che arriva il ragazzo delle consegne con pizze e fritti pronti da mangiare. Il contenuto dei sacchetti viene rovesciato sui piatti e un supplì ed una crocchetta prendono vita. L’uno posto di fronte all’altra, si guardano… ed è subito amore! Ma… una minaccia incombe su di loro!

Close to you

di Giulio Venier – 17’0”

L’estate allegra e spensierata di un gruppo di ragazzi che scoprono il mondo, se stessi, e l’amore. Un corto divertente e profondo, il cui fine è quello di sensibilizzare sul valore della vita e valorizzare un tema delicato e importante che affligge tanti bambini e giovani: le patologie onco-ematologiche.

Finestre

di Paolo Fantini – 3’0”

Gli omicidi all’interno della famiglia sono in crescita in tutto il mondo. Donne e bambini sono le vittime principali di una violenza che i quotidiani e i telegiornali raccontano con dovizia di particolari sempre più raccapriccianti. Il film è un particolare racconto di una strage come tante.

Induzione

di Silvia Di Gregorio – 5’0”

Messa in scena della performance dell’artista Giovanni Nava che, sottoposto al giudizio degli spettatori, si provocava una continua lacrimazione strofinando cipolle sui propri occhi spalancati, arrivando all’autolesionismo. Un pianto che diviene faticoso e disturbante perché prodotto in maniera meccanica. La camera è spettatore che osserva come simbolo, tra le altre cose, dell’anestetizzazione emotiva di cui siamo vittime.

La maschera del luccio

di Francesco Mondini – 14’0”

In una dimensione grottesca, uno studente universitario porta un’amica ad una festa , dove i partecipanti sono tutti manichini tranne quelli che saranno le figure chiave della sua vicenda. Viene a sapere dal suo migliore amico che un’altro ragazzo che faceva gruppo fisso con loro, è andato a vivere lungo le rive di un fiume lasciando la vecchia vita.

Qui non ci sono alberi

di Elena Baroglio – 8’0”

Dimentichiamo, e per tutta la vita cerchiamo quello che abbiamo dimenticato. In questa ricerca generiamo, creiamo. “Qui non ci sono alberi” è la risposta alla domanda: “Cos’è che dà vita alla tua creazione?”. Una risposta sottomarina, una risposta che viene dalle profondità della nostra storia prenatale, prefetale, il ricordo di un’immersione prima ancora che qualcosa iniziasse ad esistere.

Corpo Vitreo

di Rocco Mortelliti – 4’0”

Il lavoro prende in esame un fenomeno percettivo dovuto a una non perfetta trasparenza del corpo vitreo. Corpo Vitreo penetra all’interno del corpo umano, in questo caso l’occhio del soggetto ripreso, rappresentando il punto di vista dell’osservatore, impegnato ad osservare gli uccelli svolazzare in cielo.

The spectrum of mind

di Ilenia Locci – 4’0”

Nel tetro mondo Monochrome, Ann, una giovane pittrice, dipinge incessantemente gli stessi monotoni paesaggi. Attirata da un insolito evento giunge in luoghi sconosciuti dove riscopre l’importanza di guardare il mondo attraverso gli occhi di un bambino.

I-EMME

di Alberto Mosca – 20’0”

Vittorio è un bambino con un’infanzia ed un’adolescenza difficili. La rigidità familiare logora e annichilisce la sua personalità. Il suo unico, crescente desiderio è quello di fuggire e non tornare più. La spinta a fare ciò gli arriva definitivamente dall’incontro con quella che diverrà la sua compagna di vita…

La Repubblica delle Banane

di Andrea Beluto – 12’0”

Giorgio e Valerio sono due ragazzi in età post-adolescenziale. Accompagnati da Giulio, affetto da una forma di autismo, i due amici si rifugiano nella casa di campagna di Valerio per passare un week-end all’insegna del divertimento. Un clima di tensione paradossale, frustrazione, risentimento ed una pericolosa scoperta, porterà i tre giovani a vivere un’esperienza delirante dal tragico epilogo.

Cercavo qualcos’altro

di Alessio Rupalti – 11’0”

E se un oggetto inanimato potesse custodire segreti capaci di cambiare la vita del destinatario? Un uomo trasformerà la superbia in umiltà, una donna amorevole sarà premiata per la sua pazienza. Entrambi, cercavano qualcos’altro.

Prima del buio

di Gian Marco Pezzoli – 15’0”

Un ragazzo entra nella biglietteria di un teatro, quella sera andrà in scena lo spettacolo “Totò e Vicé” interpretato dagli attori Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Zeno viene accolto dalla direttrice di scena che attraverso eleganti atri e piccoli corridoi lo porta nel retro delle quinte.

¿SEÑOR O SEÑORITO?

di Victoria Ruiz – 9’0”

In a world dominated by women, Bernardo will have to get through a singular interview to access to the secretary’s position that he wishes.

Aoh

di Michela Fornaci – 14’0”

I giovani romani Simone e Davide sono in macchina con le rispettive ragazze, diretti a una festa fuori città. Purtroppo la spensieratezza del gruppo si trasforma in tensione quando dal bagagliaio della macchina provengono strani rumori. Forse Davide è l’unico a sapere di cosa si tratti.

Killer

di Ciro Scognamiglio – 7’0”

Tre killer, per uno scambio di persona, si incontrano nello stesso luogo.

La Guardia

di Ludovica De Santis – 6’0”

Due bambini in un edificio abbandonato. Dentro si è salvi, fuori c’è il pericolo. La guardia potrebbe arrivare da un momento all’altro.

XVX

di Demetrio Cattabriga – 9’0”

Steph scende dal treno e attraversa il sottopassaggio della stazione. Qui una strana voce senza un’apparente aspetto fisica insiste per dare un sacco di soldi al protagonista, che esterrefatto accetta. Il protagonista non sa perché quella presenza li abbia regalato quei soldi e non vuole saperlo; ma non passerà molto prima che la verità venga a galla.

Crack

di Lorenzo Cammisa – 15’0”

Tre storie s’intrecciano per volere del caso nella penombra di una notte scura che combina gli eventi e distorce le forme al punto che le cose non sembrano più quel che sono.

ACEITE RANCIO

di David Heredia – 13’0”

The local olive oil industry is controlled by the marquis, a president who cares about nothing but his own personal gain. Silvio, an oil broker, calls the shots in a land where justice has a different meaning. Luichi, an oil producer, gets tangled up in a trial against the marquis, who wants to gain control of his land.

Condizionati

di Sergio Fantoni – 10’0”

Lisa e Dario si conoscono, si amano, si odiano e vivono una fetta della propria esistenza in soli nove minuti. Lo fanno cavalcando un tempo più che mai relativo, cercando di capire se ciò che facciamo è davvero definito da ciò che vogliamo.

EL ASCENSOR

di Javier Polo – 7’0”

Conversations about the weather, looking at the ceiling, uncomfortable silences, invasion of personal spaces… That’s what happens every day in elevators. Why? What if an elevator could tell us its secrets?

LUCE

di Marco Napoli – 12’0”

Tra i candidati nella sala d’attesa del provino per un film porno si incontrano casualmente un padre e un figlio. Consci della precarietà familiare, si convincono sia l’unica soluzione per risolvere i loro problemi e che debbano procedere, fino in fondo e a testa alta. La sete di riscatto ripagheranno la loro famiglia con una luce nuova.

QUASI EROI

di Giovanni Pompili – 20’0”

Christian è disoccupato, orfano di padre, ha una madre con problemi psichiatrici, una sorella handicappata e uno zio ladro. La sua ragazza, Valentina, non vuole più andare a scuola ed è rimasta incinta. Però il nostro quasi eroe ce la farà, perché ha un sogno: lavorare in un canile! Avventure di periferia nate da un laboratorio per l’inclusione sociale.

UNDEQUINQUAGINTA

di Marco Marcigliano – 10’0”

Un cameriere molto scrupoloso viene licenziato perché troppo serio con i clienti. Trovata una nuova occasione di lavoro si accorge che gli manca un euro per coprire la quota associativa richiesta dalla cooperativa. Nel suo vagare alla ricerca dell’euro mancante, si imbatte in un uomo che è il suo opposto e che gli contagerà un po’ di leggerezza.

L’étranger

di Marco Chiappetta – 8’0”

Nel cimitero di Père Lachaise, a Parigi, un uomo solitario trova una macchina fotografica appartenente a una coppia di turisti e si mette sulle loro tracce, ma il suo viaggio nella città per ritrovarli si trasforma ben presto in una pericolosa ossessione.

Suburbana

di Stefano Carderi – 18’0”

Due amici alla ricerca di un locale aperto un venerdì sera qualunque in provincia di Roma.

Nur

di Andrea Brusa, Marco Scottuzzi – 14’0”

Una volontaria di un centro di accoglienza italiano si trova in difficoltà quando una rifugiata siriana, che ha subito un aborto spontaneo durante il suo disperato viaggio attraverso il Mar Mediterraneo, le chiede aiuto per trovare un contrabbandiere che possa farle raggiungere la sua famiglia in Svezia.

The Little Matchgirl

di Alessandro Navarino – 13’0”

Adattamento della celebre fiaba di Hans Christian Andersen. Una ragazza sola al mondo vende fiammiferi, sognando la vita che non gli è mai stata concessa.

NADA S.A.

di Caye Casas, Albert Pintó – 15’0”

Carlos has been years unemployed, he is desperate after failing every job interview he presents for. One day Carlos sees an ad for a company called NOTHING Co., they are looking for a candidate who wants to get paid for nothing. Carlos gets the job, but that day will change his life.

LAST BASE

di Aslak Danbolt – 15’0”

Joachim is retiring from base-jumping to become a father, but first he endevours one last adventure with his best-friend Øyvind. When a storm approaches their friendship is put to the test; Øyvind want’s to turn back, but Joachim will apparently stop at nothing to pull off his very last jump.

Interno 8

di Dino Santoro – 20’0”

All’indomani di una grave contaminazione nucleare Victor e Darline vivono barricati in casa, indossano maschere antigas e crescono un figlio in un mondo che sembra non avere futuro. Le lunghe e claustrofobiche giornate sono scandite da precisi rituali di quotidiana vita familiare, un gioco pericoloso di gesti e complicità.

Solchi

di Giordano Viozzi – 15’0”

Seguiamo le (dis)avventure di una famiglia di mezzadri nelle Marche del dopoguerra, quando la civiltà contadina esalava gli ultimi respiri sotto i colpi dell’industrializzazione e della società dei consumi. Un corteo funebre attraversa le campagne e scandisce il ritmo narrativo: di chi sarà il funerale?

Morte Segreta

di Michele Leonardi – 13’0”

Marta, attrice siciliana, vive da sola col figlio Andrea. La loro vita è cambiata improvvisamente.

Playgrounds

di Pallavi MD, Shamik Sen Gupta – 18’0”

It’s a game of survival, in a concrete arena. And the rules are not black or white – it’s grey, like cement.

Unhappy Halloween

di Antonietta Tognino – 2’0”

Un Halloween molto particolare.

32

di Luca Baggiarini – 14’0”

Un gruppo di banditi mettono a segno un colpo facile ma durante la loro fuga vengono inseguiti da uno strano personaggio, una discesa all’inferno dove nulla è come sembra

Alien – Deleted scene

di Maurizio Failla – 1’0”

Una scena tagliata al montaggio del famoso film Alien di Ridley Scott.

Identity

di Gaia Cardamone – 11’0”

Una donna, in una notte natalizia, deve affrontare le sue più profonde paure contro un’oscura presenza. Ma il male è più vicino di quanto lei riesca a immaginare…

Red Dahlia

di Ilaria Ferrandino – 16’0”

Katie è una normalissima studentessa universitaria, ma una notte, all’improvviso, diviene vittima di spaventosi episodi di paralisi da sonno. Gli incubi iniziano a tormentarla, riportandole alla memoria elementi oscuri del suo passato. Dettagli nascosti e dimenticati che ora sono determinati a trasformarsi nella sua realtà.

Rigorosamente dissanguati da vivi

di Davide Scovazzo – 15’0”

Un kebabbaro nei Vicoli più sordidi. Notte. Una ragazza troppo bella e troppo ubriaca. Fame da saziare con il prelibato pallottolone di carne speziata. Un bellissimo uomo Arabo baldanzoso e sicuro si sé. Occhi negli occhi. Un attimo. Di troppo. Una notte di sesso e passione può trasformarsi in un delirio di dolore. Attenzione agli ingredienti di quei kebab…

Fuseli

di Paolo Sedazzari – 15’0”

Henry is flat sitting. His remit is simple – feed Fuseli the cat and sleep there. But this seemingly simple task runs to fear when his sleep is disturbed by loud incessant noises. Henry’s fear turns to terror when he gets seized by sleep paralysis, preventing him from moving, just as he feels something climbing over him.

A Call in the Night

di Trifun Sitnikovski – 4’0”

Late in the night, a young man calls his best friend, fearing that he might not be alone in his apartment.

Aniconismo

di Enrico Iannaccone – 15’0”

L’impossibilità di scattare una fotografia rappresenta, per un fotografo, l’inizio della fine. Nella sua lotta contro l’immagine mancante, l’uomo sarà sommerso dal riemergere di un dolore troppo opprimente, che, visto da un’altra prospettiva, risulterà inutile ed inesistente, proprio come una foto non scattata.

Zugar Zombie

di Alexander Quezada – 15’0”

Zugar Zombie tells a story that from irony portrays a reflection of how things work in a small Latin American society.

Void

di Milad Alami, Aygul Bakanova – 17’0”

Exploring feelings of emptiness, the film is set on a ferry during a night trip. At the bar, Daniel starts a conversation with Amir. But Daniel is not looking to make small talk. He is after something else from Amir, something entirely more personal.

DEVIL ON THE ROAD

di Daniele Misischia – 15’0”

Tony, un criminale da quattro soldi, viene inseguito e perseguitato da un uomo misterioso; un fantasma del passato tornato per vendicarsi. Dopo un lungo ed estenuante inseguimento uno dei due finirà all’inferno.

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