Edizione 2017

La quinta edizione del Festival del Cinema Veramente Indipendente esalta il valore dei dibattiti e la partecipazione dei cineasti e del pubblico a un confronto costruttivo.

Corti proiettati

La nuvola del Paradiso

di Maurizio e Tonino Panimolle – 15’0”

Una storiella ambientata in un delizioso paesino della provincia.

Meaningless

di Lucia Balestrieri – 14’0”

Un gruppo di persone interagisce casualmente creando una catena di azioni e reazioni: si è davvero responsabili di ciò che succede?

Silver lining

di Enrico Di Paola – 20’0”

“Silver Lining” portraits the story of Enea, italian guy moving to London to be musician, meeting difficulties he wouldn’t thought about before. Enea carries the weight of the past with him as he tries to step over with his life, discovering that “behind every cloud there’s a Silver Lining”. Music, troubles, settling and (somehow) Brexit are main topics.

El Morico

di Jorge Aparicio – 18’0”

El Morico, a famous character of the Giants and Big-Headed Carnival Band from Zaragoza (Spain), is going to a therapist. He seems to have a problem which leads him to make an important decision: he wants to leave the Band.

Dedica

di Angelo Alberto Coscia – 4’0”

Questa è una dedica d’amore, una dedica ‘amore fatta da chi non ce la fa da sola a reggere il peso di quello che una volta chiamava amore.

Eclisse

di Vincenzo Di Francesco – 7’0”

Si dice che nell’essere, a prescindere dal sesso, esistano due anime: quella maschile e quella femminile. In quell’universo emotivo esse convivono all’unisono, ma a volte può accadere che una prenda il sopravvento sull’altra, eclissandola.

El fin de una dicatadura

di Alexander Quezada – 13’0”

A reflection about the unpunished event of the recent Colombian history.

I lacci rossi

di Simone Valentini – 8’0”

Un uomo di circa trent’anni si sta allacciando le scarpe quando viene sorpreso da un ricordo. È il ricordo di un momento vissuto con il padre che prenderà una forma più viva e completa fino a quando non giungerà davanti ad una lapide rivelandoci una sconvolgente verità.

Mea culpa

di Fabio D’Alessio – 10’0”

Ilaria, una ragazza ventiseienne, si gode la tranquillità della sua cucina mentre sorseggia un tè appena fatto, in quel momento arriva un SMS sul telefono cellulare. Il messaggio è del suo compagno che la implora di perdonarlo e di tornare a casa. Questo scatena in lei il ricordo di un passato che condizionerà il corso della sua vita futura.

Silhouette

di Francesco Mondini – 6’0”

Due sorelle sono indecise sulla sorte del padre. Quest’ultimo è consapevole di stare per morire e in tutto ciò racconta la sua vita al nipote chiedendogli di fargli una promessa.

Un giorno nella vita

di Marco Chiappetta – 10’0”

Un giorno nella vita del novantenne Mario, rimasto solo in un appartamento troppo grande per lui, alle prese con una routine di tragicomiche azioni senili, ricordi malinconici e sogni minacciosi.

Alfabeti

di Antonio Capocasale – 19’0”

Un albero, un Caravaggio, operai a lavoro, uno stormo. Alfabeti è una serie in continuo progresso di brevi momenti filmici, attualmente costituita da tre episodi realizzati senza scrittura a monte, con progettualità rigorosa, ma scarna, confidando nella scoperta di una suggestione semplice capace di generare primordiale stupore. Un diario audiovisivo della percezione non anestetizzata, puro segno di presenza al sensibile.

Il silenzio di James Joyce

di Michele Tarzia – 10’0”

Il film si divide in due atti, in due composizioni di ricerca sulla questione dell’immigrazione. I. Derive. La visione onirica e dissacrante di una voce che narra e implora un Dio presente e distaccato. II. Approdi. La documentazione filmica di uno degli sbarchi avvenuti in Calabria nel 2016 con 600 migrati nel porto di Vibo Marina.

Ardeidae

di Corrado Chiatti – 13’0”

Tre turisti cinesi arrivano a Venezia col desiderio di vedere le bellezze della città, condotti dall’audioguida. Il loro peregrinare nello spazio si trasformerà invece in una sconfinata dimensione di spaesamento.

The airplane

di Jesús Martínez – 1’0”

Apri la tua bucca, che viene l’aereo.

Diversi

di Victor Deda – 8’0”

La vita di una coppia molto diversi l’uno dall’altro, con una bambina che è il motivo del loro stare insieme, ma che non sono pronti a crescere.

Heribergo

di Federico Mottica – 15’0”

L’arrivo di un giovane giornalista sconvolge l’apparente tranquillità di un albergo di lusso. Intrappolato in un mondo tra sogno e realtà proverà a ribellarsi per fuggire.

Dell’oblio

di Roberto Zinzi – 11’0”

Cosa faresti per essere ricordato per sempre? È l’interrogativo che dà corpo a questo cortometraggio – liberamente tratto dal racconto “Erostrato” di Jean-Paul Sartre – la storia di un uomo violento, avvinto da un megalomane terrore dell’anonimato, che decide di commettere uno straordinario atto di distruzione.

Bukowski

di Giuseppe Violano – 7’0”

np.

Topshop Returns

di Iphgenia Baal – 12’0”

A short horror, about shopping and reclaiming true femininity. How to get dressed without being trussed up like a chicken.

[VLOG] L’ultimo video di Sara

di Daniele Misischia – 8’0”

Nel video che state per vedere viene mostrato il brutale assassinio di Sara Cerami, vlogger molto conosciuta sul web. La persona che ha montato e caricato il video non è stata ancora identificata.

16 e 30

di Alvaro Rocco – 7’0”

Un uomo alle prese con la sua vita all’insegna della routine e della mediocrità: una (ex) moglie rompiscatole, una vicina concupiscente ed un’unica ragione di vita che (forse) gli impedisce di soccombere…

Come ti piace?

di Fernando G. Pliego – 19’0”

Il direttore di una società di sicurezza e sorveglianza assume un attore famoso affinché seduca sua moglie.

Faith In You

di Donato Leoni – 20’0”

Monica e Angelo sono due giovani ragazzi fidanzati da molti anni, improvvisamente la loro routine viene interrotta da dei gravi sintomi che presenta Monica. Insieme dovranno affrontare la malattia di Monica, fronteggiando paure sconosciute e troppo grandi per la loro maturità, scontrandosi anche con la realtà sanitaria italiana. Basato su una storia vera.

Re di Roma

di Fabrizio Nucci – 7’0”

Una madre di famiglia è in cerca di una studentessa per condividere il suo appartamento. Due persone visitano la casa: un medico distinto – in cerca di una stanza per la figlia – e un giovane, lì per la sorella. La donna, attratta dall’uomo, sembra invece diffidente nei confronti del ragazzo. Solo alla fine della storia se ne comprenderanno le ragioni…

Il rosso è un colore caldo

di Fabio Topazzini – 3’0”

Rappresentazione di una rottura

Tutti contro di me

di Dani Fiorenza – 2’0”

Quando si dice una brutta giornata.

Tundra pensaci tu

di Francesco D’Ignazio – 20’0”

Tre solitudini casualmente s’incontrano e si confrontano nella loro inadeguatezza. Un furgoncino che parte, una distesa sterminata e la loro amicizia.

SuperFederico

di Fabio Pompili – 8’0”

E’ proprio vero. Con un “Gratta e Vinci” milionario si risolvono i problemi della vita e si possono realizzare i sogni più impensabili. Ma la vita a volte è tutto un film?

Moto di rivoluzione

di Marco Marcigliano – 8’0”

Un amore coltivato di nascosto porta un dipendente di un’importante azienda a rompere la routine.

La mappa

di Simone Marchi – 9’0”

Dorina, una ragazza giovane decide di partire per una gita con l’intenzione di seguire le orme del padre escursionista. Viene spaventata da rumori che rivelano esseri imprevisti, ai quale rivolge domande. Conversa con un’agana che improvvisamente sparisce, “peccato sarà per un’altra volta” sospira, ripiega la mappa, ed aziona le ruote della sua carrozzella.

Salifornia

di Andrea Beluto – 17’0”

Ciacianiello, pescivendolo del Sud Italia, si impegna a far chiudere il negozio di dischi adiacente alla sua pescheria, punto di ritrovo dei ragazzi del quartiere. Frizzy, gestore del negozio, e Fravaglio, fratello minore di Ciacianiello ma dalla mentalità più aperta, provano a farlo rinsavire.

La caverna

di Carlotta Vocca – 9’0”

Il mito Platonico della caverna rivisitato attualizzandolo nella nostra società dove le ombre e le proiezioni sono mediate da schermi che ci raccontano la loro verità. Ma la verità è fuori, la verità é la consapevolezza che ti deve portare ad avere la forza per tornare nella caverna a raccontarla a chi è rimasto dentro e non la vuole ascoltare.

Piccione/Viaggiatore

di Riccardo Biasi – 9’0”

Due curiosi individui si interrogano su cosa sia il presente che stano osservando. Le masse di persone in movimento nel mondo animano un dialogo senza tempo ne spazio. Il tempo di porsi domande non finisce mai e la soluzione ai quesiti non è scontata, nemmeno se a porsi le domande sono due esseri “angelici” muniti di carabina.

The Onironaut

di Giacomo Coerezza – 20’0”

The Onironaut è un viaggio tra il dramma interiore di un’uomo e il suo legame con il sogno. Ispirato da un racconto breve di H.P. Lovecraft, siamo trasportati in una casa, accanto ad un uomo che vi si trova intrappolato, non fisicamente, ma con la mente. Ciò che gli darà la chiave per fuggire, risiede nei suoi sogni.

Sai

di Simone Zuccarini – 5’0”

Una ragazza sta ricostruendo se stessa. A volte anche le piccole cose possono renderla la persona più felice del mondo. Il suo sorriso brilla nella notte e la sua anima si colora blu, rosso, verde, giallo, viola! Ma la maggior parte delle volte, certe cose proprio non si adattano…

Noi siamo Arte

di Giulia Galatá – 3’0”

Noi siamo arte, e questo breve video ci mostra come ogni gesto che facciamo sia arte, che noi esseri umani siamo arte, e che niente e nessuno potrà mai fermarci, fermare l’arte.

Nora

di Giustino De Michele – 19’0”

Un anziano è costretto a letto. Il giorno del suo compleanno riceve la visita di un ricordo inaspettato. Una giovane si sveglia nel suo letto. È il suo compleanno e non si ricorda di dover rendere una visita inaspettata. Il loro legame, ordito dalla malattia di Alzheimer, si paleserà in un finale inatteso.

Tetris

di Enrico Iannaccone – 15’0”

La breve relazione tra un ragazzo e una ragazza si scontra con un’aritmia sentimentale che non permette alle rispettive volontà di incastrarsi come tasselli di un puzzle.

Il cortometraggio

di Maurizio Failla – 5’0”

Un regista e il suo attore si incontrano per parlare del prossimo cortometraggio da girare.

Anno nuovo vita nuova

di Gianfranco Barra – 14’0”

Ormai in età avanzata Gianfranco Barra, ripensando al proprio passato artistico, vive un lacerante conflitto: celebrare i successi del passato o rivivere il passato come esperienza di raggiunta maturità?
Questo conflitto si esaspera fino a scindere Barra in due. Alla fine i due Barra realizzano l’unità accettandosi reciprocamente per donare la propria esperienza attoriale senza fini di lucro.

War Sunrise

di Rosalia Le Calze – 16’0”

Un gruppo di mercenari deve recuperare una valigetta, la loro missione verrà ostacolata da un corriere ma soprattutto dal forte stress che abbatte il protagonista.

L’ultimo uomo sulla Terra

di Giorgio Neri – 4’0”

Il cortometraggio è un esperimento: girare in un quartiere vuoto (il 15 agosto, nella zona dell’EUR), con persone che non sono attori e incontrate per caso. Nello specifico, si rende omaggio al film interpretato da Vincent Price, L’Ultimo Uomo Sulla Terra di Ubaldo Ragona/Sidney Salkow (1964, e girato anch’esso all’EUR).

Oltre

di Ettore Di Gennaro – 10’0”

Un uomo e l’angosciosa routine della sua prigionia senza speranza. Ma una via d’uscita, un aiuto, sono ancora possibili!

Quando le torri cantano

di Anna Mila Stella – 3’0”

Nel paese di Carovigno le torri cantano. Non lo sapevate? Non l’hanno sempre fatto. Un tempo vivere lì era diventato difficile: da quando le torri non lavoravano più come sorveglianti si annoiavano lamentandosi tutto il giorno. Finché, un giorno, Torre Guaceto decise di chiamare un particolare maestro di coro…

Mangiare all’ombra

di Alejandro Moreno – 11’0”

Nel 1932 si gira in Spagna “Cena o Mangiare all’ombra”, interpretato da un gran numero di attori dell’epoca, nel quale alcuni aristocratici preparano una cena alla luce della luna con misteriose conseguenze. Si pensava che il film fosse stato smarrito-fino ad oggi.

Lacrime

di Paolo Fantini – 4’0”

Lo spreco d’acqua colpisce tutti i Paesi più industrializzati del mondo rappresentando una perdita economica ma anche un’ingiustizia umana e sociale. Nelle zone povere del mondo l’accesso all’acqua è una chimera e provoca povertà, disperazione e diffusione di malattie. E’ necessario sensibilizzare le persone ad un uso più attento e razionale di una risorsa limitata.

Strawberry Garden

di Alessandro Arfuso – 12’0”

Felice Catapano è nato a Napoli, ma cinquanta anni fa ha provato a costruirsi una nuova vita a New York. Ora è anziano e vive da solo in una grande casa. La perdita degli affetti si scontra con la vitalità di Felice e con la sua voglia di andare avanti anche nei momenti di crisi.

Lo spettatore

di Luca Zambianchi – 17’0”

In seguito a un’improvvisa amnesia cinematografica, un giovane spettatore va in cerca dei cinema della propria adolescenza realizzando che, nel frattempo, il panorama è piuttosto cambiato. Un documentario ironico e malinconico sul passare del tempo e sul cambiamento culturale, dove si innestano gli immancabili inserti opinionistici (di finzione) da parte di esperti ed intellettuali sempre più nervosi e anacronistici.

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